AVANTI SI VADA!

Il blog del movimento situazionista Circolo della Vela, in guerra perenne per il trionfo del Bello.

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Utente: CircoloDellaVela
Circolo Situazionista Futurista Passatista Dadaista di Musica Esoterica, Industriale, NeoFolk, Sperimentale,Concreta e Avanguardia Sonora.

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domenica, dicembre 26

V3

Anche quest'anno come ormai tradizione del Circolo della Vela uscirà la Compilation-Tesseramento per i  membri del CdV.

Presto saprete i gruppi che hanno contribuito con un loro brano alla compilation V3 del Circolo della Vela.

Vogliamo salutare il passaggio di testimone alla guida del Circolo della Vela, infatti dopo il SettoreCentro con V1nel 2002/2003, il SettoreSud con V2 nel 2004 ecco che il 2005 vedrà al timone il SettoreNord del CdV.

Il Circolo della Vela augura un Buon fine d'Anno 2005 Nichilista e pieno di Spruzzate a Tutti.

Postato da: CircoloDellaVela a 01:21 | link | commenti |

venerdì, dicembre 24

Con curiosità e stupore l’ultimo prodotto targato Der Feuerkreiner non è vinilico e neanche digitale, o meglio, il supporto è sì digitale ma risponde alla sigla di DVDr. Un traguardo anomalo per l’ambiente ma non privo di interesse. Edito da Runes and Men, è un lavoro che nonostante la sua fattura amatoriale è stato realizzato con cura dei dettagli ed il risultato lascia a bocca aperta. Ci troviamo dinanzi a 5 videoclips e non ad una esibizione dal vivo ripresa con telecamera giocattolo fissa ed immobile, con tanto di menù provvisto di animazione e sonorizzazione, insomma una professionalità non indifferente.

Entrando nei particolari, il menù ci illustra 5 videoclips di tracce già contenute nell’omonimo CD, di cui due sono tratte entrambe dalla lenta ed angosciante “Die Weste”, differenziate dalla mano che li ha generati, il primo opera di Michele Senesi (autore tra l’altro di tutti i videos) mentre il secondo vede la firma di Monaldo Moretti. L’iniziale “Die Weste” mostra riprese, ora lente ed ora più frenetiche di brulli paesaggi innevati con la presenza occasionale di un ragazzo bendato ed a petto nudo, flash di ferraglie in disuso, rovine, memorie e croci solitarie. Il mondo surreale dell’”Alice” di Jan Svankmajer introduce la filastrocca nera e grottesca di “Die Westküsten”, fotogrammi sconvolti ed accelerati di una fiaba che in questo caso nasconde orrori mai svelati. Le pulsazioni frenetiche di “Der Würfel” ben si adattano alle nevrotiche ed ossessive immagini di dadi e scacchiere, un opprimente galleria di isteriche istantanee del gioco d’azzardo. “Nein!” è un susseguirsi spietato e maniacale di immagini, riprese che possono far parte del bagaglio di visioni che l’occhio umano assimila tra quotidiani, TV, cinema ed internet, una bolgia infernale di malattie della società contemporanea. Come in apertura, anche la chiusura è affidata a “Die Weste” ad opera di Monaldo Moretti, una carrellata di ricordi attraverso immagini seppiate ed invecchiate di foto e testimonianze di un tempo ormai parte di nostalgie e libri di storia.

Un lavoro senza ombra di dubbio ben fatto, nonostante i suoi limiti di budget. Si tratta sempre di una produzione tra amici e non di un progetto stellare finanziato da major multinazionali e nonostante questo ‘limite’ il risultato è molto soddisfacente. Limitato a 100 copie.

www.runesandmen.com
www.derfeuerkreiner.it (17/12/04)









Postato da: CircoloDellaVela a 15:53 | link | commenti |

mercoledì, dicembre 22

In BOYD RICE noi crediamo

Postato da: CircoloDellaVela a 16:20 | link | commenti |

LE FORBICI DI MANITÙ

"TAGLIARE"

 
(featuring: EMMA PEEL SONS, MAISIE with PLOZZER, TECHNOGOD, ERASERMEN, VALVOLA & MAC DONALD DUCK ECCAIR, DUOZERO, MANA ERG, DJ BALLI, LLOYD DUNN, ROD SUMMERS, T.A.C., MASSIMO GIACON, NOCTURNAL EMISSIONS, TEHO TEARDO, DUOZERO)
 
 

tracks nr.: 21

lenght: 48:47 + 58:46

format: 2 CD + de-luxe 24 pp. booklet + de-luxe cardboard slip case

cat n.: SVR04011

EAN: 8032644740112

label: Small Voices

*available now *

Trades are welcome (write first for agreement) and serious distributors more than welcome: please write for wholesale prices.



disc 1  .::FORBICI DI MANITU'::.

recorded live in their cellar

1. Krohn 

2. Normale

3. Marconiplein 

4. Gioventù Selvaggia

5. Bap De La Bap

6. Widowmaker

7. A Song About Ray

8. Nasturzi Supplementari 

9. Punto Zero

10. Spider Baby

11. Adelaide

12. Frozen Warnings

disc 2   .::REMIX::.

recorded in the studio through a network of friends and special guests

1. EMMA PEEL SONS - Let’s Network Together (Cibernauti rmx)

2. MAISIE with PLOZZER- Division 6(Scacciapensieri rmk)

3. TECHNOGOD - Do The Murnau (Y:DK Itzenudeantz rmk)

4. ERASERMEN - Soluble Fly (Mandrake vs. Erasermen rmx)

5. VALVOLA & MAC DONALD DUCK ECCAIR - Vinyl Love Junkie (The Electronic Tomato rmk)

6. MANITÙ ROSSI - Cry Baby Cry (versione solo)

7. DUOZERO (Dj set con contributi di FdM, DUOZERO, MANA ERG, DJ BALLI, LLOYD DUNN, ROD SUMMERS, T.A.C., MASSIMO GIACON, NOCTURNAL EMISSIONS) - Tagliare

8. LE FORBICI DI MANITÙ - Division 6 (d-version a-la cocteau)

9. TEHO TEARDO - Let’s Network Together (MTT rmx)

Veterans of the Italian experimental scene, Le Forbici di Manitù celebrate in their own peculiar way twenty years of underground activism through an album recorded live in their cellar, offering new arrangements, essential and direct, of (nearly) all the “songs” in their back repertory, appeared from 1983 until today on a dozen of different releases (cds, compilations, rare cassettes and singles). Laying aside for this time conceptual electronics, noise-oriented audiogames and imaginary soundtracks, the atypically affable voice of Manitù Rossi guides us through an heterogeneous collection of surreal ballads of desperate love and disconsolate odes to the most despairing normality, grim dark songs about serial killers and nervous psycho-funk hymns inspired by old b-movies, touching elegies to deceased Pop artists and sad reflections on the state of indie music. As a bonus, covers and hommages between the lines to The Associates, Nico, The Beatles, Kraftwerk, Wire and Cocteau Twins.

On the second cd we find instead remakes and remixes of other songs by Le Forbici di Manitù, recorded in the studio through a network of friends and special guests. We hear the enthralling G-Pop of Valvola & Mac Donald Duck Eclair and the deviant electro-funk of Technogod and Erasermen, the bizarre avant-punk of Maisie (with the plagiarist Plozzer) and the rarefied ambient dub of Teho Teardo. And let’s not forget the tour de force of the hallucinatory title-track Tagliare (literally “to cut”), an electro-rhythmical sequence by Le Forbici di Manitù reworked by several international artists (Mana ERG, DJ Balli, Lloyd Dunn, Rod Summers, T.A.C., Massimo Giacon, Nocturnal Emissions) and then mixed in a phenomenal cut-up dj set of over 23’, performed by Marani and Taver of DuoZero.

An ironical and amusing autocelebration from the part of a band rooted in the do-it-yourself tradition and in networking culture, confronting and taming the “song format” with the same unbridled fervour and fantasy with which Bugs Bunny enters the Plaza de Toros.

For this project Le Forbici di Manitù were: Manitù Rossi, Gabriella Marconi, Teresa Zucchini, Sabrina Lodi, Enrico Marani and Vittore Baroni.

In brief:

-double live + remix album from one of the most unique and long-lived cult bands of the Italian underground

-jewel-box in cardboard slipcase with de-luxe booklet including track-by-track notes by Manitù Rossi and intro by Alvise Simonazzi, cover art by Emanuela Biancuzzi and graphics by Piermario Ciani

contacts:

SmallVoices, Casella Postale 99, 70031 Andria (BA) - Italy - info@smallvoices.it ; www.smallvoices.itfor interviews or more info: dutil@tin.it


SmallVoices forthcoming releases:MAURIZIO BIANCHI - "A M.B. Iehn Tale"  CD  (ltd. 500 c.)3EEM - "Essence of 3EEM"  CDZ'EV - "Rhythmajik"  BOOK + CD (italian edition)Z'EV - "Rhythmajik"  CD onlyLE FORBICI DI MANITU - Tagliare  7" picture disc  (LTD. 150 c.)  SVLE03-12/12T.A.C. - "Open the Bloodgate/La notte di pan"  7" picture disc  (LTD. 150 c.)  SVLE03-11/12 Smallvoices available catalogue:SVV002  THE HAFLER TRIO - Only the hand that erases can write the true thing  2x10" (ltd. 600 c.)SVV001  TROUM - Autopoiesis  LP picture disc  (ltd. 585 c.)SVR04009  T.A.C. - Splintered  digiCDSVR04008  JUDAH - Cool crap  CDSVR03007  KINETIX - Selected E_Missions  digiCDSVR03006  ASAF 288 - Oblivious  digiCDSVR03005  LE FORBICI DI MANITU - Terrore nello Spazio  CDSVR03004  LU - B-Interrail  digiCDSVR03003  T.A.C. - Twilight rituals  digiCDSVR02002  TH26 - La haine  CDSVR02001  T.A.C. - Waiting for the Twilight  digiCDSVLE03-10/12  TH26 - Intruder  7" picture disc  (LTD. 150 c.)SVLE03-8/12  ASAF 288 - Dublay  7" picture disc  (LTD. 150 c.)SVLE03-7/12  TIN TOY - Hello, world!  7" picture disc  (LTD. 150 c.)SVLE03-6/12  IT (Ivan Iusco) - Displaced  7" picture disc  (LTD. 150 c.)SVLE03-4/12  LU - Done with a space-biter  7" picture disc  (LTD. 150 c.)* all other releases are to be considered sold-out! *


Postato da: CircoloDellaVela a 16:14 | link | commenti |

Dopo alcuni mesi di assenza CURVA CHIUSA suoni in moto presenta un nuovo concerto con il seguente programma: <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Tresnak:Zamaontzia(k)(strumenti):(Nave/i di carico)

Pasaiontzia(k)(Nave/i di passeggeri)

Arrantzuntzia(k)(Nave/i di pesca)

Arraunetako txalupa(Barca da pesca)

Kaioak(gabbiani)

Faro-dorrea(torre di faro)

· Luca Miti: “…legar a lo infinito” 

·Marcello Liberato: FUGA PER (SU) MONTACARICHI, PULEGGIA E SCALA MOBILE ­ in 2 movimenti

· Porakì: “Sbranarsi Familiare All’Aperto”

Qui di seguito troverete i commenti ai vari brani. Quello di Chris Blazen è commentato in inglese. Quello di Edorta Jimenez in euskara (lingua basca). Saranno disponibili nella versione tradotta all’italiano e inviati in seguito a chi ne farà richiesta.

 

 

 

 

 

 

Chris Blazen

"Inevitable Fluctuations in Auditory Tension" for 12 prepared giant balloons

Concert of the CURVA CHIUSA Sunday December 5, 2004
 

"Inevitable Fluctuations in Auditory Tension" for 12 prepared giant balloons
By Chris Blazen

4   sound operators with gloves
12 mini-electric sound devices: buzzers, sirens, beepers, etc.
12 lithium batteries
12 directional mercury switches
12 giant balloons
12 15" equilateral triangles of two-ply cardboard
box tape
12 rubber stoppers
pressurized tube of helium
12000 meters of String
1 Experimenter
3 test subjects
blood test for hormone levels (adrenalin and noradrenalin)
skin conductivity test
EEG monitoring system
 

12 giant balloons will be prepared.  Each giant balloon will be inserted with one of 12 mini-electronic sound devices, (each with a different sound), connected to a lithium battery through a directional mercury switch.
500 meter strings will be firmly attached to each of the 12 rubber stoppers. The giant balloons will be inflated with helium and stopped with the rubber stoppers.  One triangular piece of cardboard
will be well taped to the giant balloon: the location of the triangle is not important, but it must be well fastened to the giant balloon. The preparation will be completed by the fastening by means of box tape, of another string, of 500 meter's length, to the giant balloons.
The string attached to the balloon is intended to control the altitude of the balloon and the string attached to the rubber stopper will be used to unstop the giant balloon, allowing for its decent.

1. The prepared giant balloons are initially held in such a way as to not allow mercury to connect the batteries to the sound devices.
2. Three test subjects will be prepared for evaluation: their heads will be shaved to facilitate the connection of the EEG electrodes, levels of which will be recorded continually.
3. Skin conductivity levels of the test subjects will be observed continually.
4. The test subject's blood samples will be taken to establish pre-concert hormone levels.
5. The prepared giant balloons will then be then turned upright to a height of 5 meters and the sound devices will begin to sound off.
6. A second blood test will be effected to reveal hormone level changes associated with the onset of the sound operation.
7. A choreographed rotation of the group will occur.
8. Third blood test
9. The prepared giant balloons will then be allowed to rise slowly to the full length of their co respective strings.
10. Fourth blood test
11. At a certain point the strings attached to the stoppers will be pulled to remove the said stoppers. The high pressure forcefully exiting will propel the balloons in unpredictable ways along their descent, and based on their orientation, on the Earth-Sun axis, which in turn will affect the position of mercury, they will sound off or not.
12. The deflated balloons will plummet to Earth.
13. A fifth blood test will be done to reveal post-concert hormone levels.
 
 
 

Sunday December 5, 2004 The Curva Chiusa arrived at the Circus Maximus in Rome, Italy at the precise hour of 11:00 pm for the premiere execution of the latest composition of Christopher Blazen: "Inevitable Fluctuations in Auditory Tension" for 12 prepared giant balloons.

On the morning of December 5th, 2004 the nominal environmental sound level, composed mostly of moving vehicles, was at its weekly day time minimum and a favorable wind, heavy with invisible yet tangible factors, was ever present as Curva Chiusa agents, M., A., L., E., and C., made their final preparations, carefully keeping the prepared giant balloons in their correct positions, as to not let the mercury in the micro vacuum make contact with the exposed electrodes that would then provide electricity to the sound devices. The Official Curva Chiusa Male Nurse (M.) had already taken the initial blood samples, connected the test subjects to the skin conductivity analyzer and was shaving the last of the three heads for the application of the EEG electrodes.  The prepared giant balloons were divided equally between 4 agents, each agent controlling 3 prepared giant balloons. At precisely 12 pm, agents A., L., E., and C., physically arranged themselves in a circle in the middle of  the Circus Maximus, and let aloft their prepared giant balloons, activating each balloon's particular mini-electronic call to attention with its co responding measurable elevation in cerebral activity (as measured by the EEG).  The balloons were then held at a distance of 5 meters until the perception of the change in auditory tension was replaced by a perception of spatial and tonal homogeneity. The perceived loop of sirens, buzzers, and beepers that at their onset provoked discomfort and alarm came to be accepted as a new nominal environmental sound level. EEG levels reached a peak, then leveled off .  Nevertheless, changes in hormonal levels associated with the increment in the nominal environmental sound level remained unchanged in all test subjects, corroborating the results of  Presley, 1968.
At that point, Curva Chiusa agents, in a previously choreographed move, rotated positions, breaking the spatial homogeneity, with the intention of inducing changes in tonal perception while maintaining the artificial nominal environmental sound level at a constant.  A subsequent increased level of  skin conductivity was noted in 66% of test subjects while an increase in cerebral activity was noted in all subjects.  Curva Chiusa agents rotated 12 times. EEG levels during the rotation revealed the subjects to be in agitated mental states while hormone and skin conductivity returned to pre concert levels. At this point, the agents of Curva Chiusa, having established, by scientific and ritualistic means, a firm control over the loosely linked succession of psychophysical state events, subliminated the artificially induced alteration with yet another ritual: the prepared giant balloons with their mini-electric buzzers, sirens, and beepers, from a height of 5 meters began their ascent towards the brilliantly frozen roman winter sun, and this artificial nominal environmental sound level which Curva Chiusa made use of for demonstrative reasons, made its even decline, revealing, at first, a passing motorcycle and then another.
With the ascent of the balloons and the reduction of the nominal environmental sound level, the subjects EEG demonstrated increased levels of delta waves, while skin conductivity and blood hormone levels remained at pre concert levels.
At 500 meters the mix was nearly perfect. One could hear the buzz of the prepared giant balloon orchestra as it accompanied Sunday afternoon Rome: for a moment one felt one's self enter in a mysteriously altered outside world, focusing vision on equally mysterious objects,  aural nerves pulsing to the perception of all earthly and non earthly sounds in ritual movement with the balloons.  Agents A., L., E., and C. were nonetheless completely absorbed in the act of balancing the almost imperceptible sound of  the prepared giant balloons with the environmental sounds to pleasurably alter the nominal level with the intention of inducing scientifically verifiable  psychophysical mutations in the test subjects.  General cerebral activity was increased especially in delta waves, skin conductivity remained low and hormone levels remained stable at acceptable levels. When Churva Chiusa had obtained adequate control over the fluctuations of the test subjects brain waves, skin conductivity, and blood hormone levels, that is at the very moment the test subjects had been manipulated into an enhanced state of being, the second strings were pulled and the rubber stoppers were ripped out.
The exiting helium propelled the balloons in every direction as they came down with deafening speed, (mean skin conductivity + 47 %), the noise increased every fraction of a second, occluding every thought. (I felt as if I was, not flying, but being transported at excessive speeds by the earth)  The strings became tangled,  the crowd began to move nervously about as if a bolt of panic had washed through them and they split in two groups: one that moved towards Palatine Hill, the other in the direction of Aventine Hill, in an attempt to escape, at first, the arrival of the falling rubber stoppers, then all the string and the careening giant balloons with their screaming cargo.  In the moment before the final crash, the sound seemed deafening: someone very near me whimpered, (its amazing that I could hear it, (perhaps it was similar to the imprinted pattern of my mother's voice, or perhaps it was me), and the prepared giant balloons all massed together in one tangled cacophonic, demon-like entity crashed into the Earth.  The balloons still partially full of helium made the mass move as if it had experienced an angry and agonized existence. Several sound devices continued at ground zero volume.  The final blood test revealed hormone levels well above pre concert levels. Final EEG alpha and beta wave levels were highly increased while delta waves were absent. Skin conductivity was measured to be at dangerously high levels and preventive grounding was effected to avoid static overcharge.
 

Results
An intended psychophysical manipulation of the test subjects was a determined success.
The forthcoming autopsy reports may reveal new areas of study

___________________________________________________________

 

Edorta Jimenez

Itsasoko/itsasoaren isiltasunaren bila.

Esperientzia honen abiapuntuan zenbait uste dira, ustel edo erdi uste diren ez dakigularik.

- Isiltasuna zaratez edo hotsez, hots, doinuz inguraturik omen dago. Honen arabera, isiltasuna hotsen muinean legoke, gorderik bezala. Inguruko doinu oro kenduz gero ­kipulari azalak kentzen zaizkion antzean- azkenean isiltasunera iritsi gintezke. Esan nahi duguna endelegarazteko, adibide hau ona da, eta txarra ere bada, biak aldi berean. Kipulari azal denak kenduz gero kipula barik geratzen garelako, alegia, kipula, izatez, kipula azalak dira. Isiltasuna, izatez, zer ote da, zaratek badela pentsarazten digutena baino? Esan nahi baita, “zaratak eta hotsak kenduz gero ­kipula azalak kentzen diren legez- geratuko litzatekeen horixe dateke isiltasuna”.

- Esperimentuaren egileak turistekin izan duen harremana gogoan hartzekoa da. Hala bada, behin baino gehiagotan galdetu diote zein diren bisitatu beharreko lekuak. Esperimentatzaileak Matxitxako erantzun izan dien askotan. Erantzun honen zergatian sakonduz, aipatu leku horretan “isiltasuna aditu egiten dela” izan da motibo nagusia.

- Isiltasuna, doinuen absentzia den aldetik, aditu ezinekoa da, printzipioz.

- Isiltasuna aditu ezinekoa baldin bada, frogatu ezinekoa da.

- Hala ere, isiltasuna funtsezko kontzeptua da gure kulturan. Egoera emotiboetan irudikatu egiten duguna.

Ondorioz, isiltasuna aditu usteko egoera emotiboa sortaraztea da esperimentuaren helburua.

Tresnak:

Zamaontzia(k)

Pasaiontzia(k)

Arrantzuntzia(k)

Arraunetako txalupa

Kaioak

Faro-dorrea

Interpretatzaileak

Interprete edo joleak multzo bitan banatzen dira:

- Esperimentuaren jakitun dauden joleak. Kasu honetan, arraunetako txalupan doana, edo doazenak. Arraunetako txalupan bat ala gehiago joatea, aukeran uzten da, eztabaida esanguratsua baitago isiltasuna irudikatzen laguntzen duen egoera emotiboen artean eraginkorrena zein den erabaki ahal izateko, geroago azalduko dugunez.

- Esperimentuaren jakitun ez diren beste denak.

Entzuleak

Entzuleak edo testiguak multzo bitan banatu ahal dira:

- Esperimentuaren jakitun den edo diren entzuleak. Kasu honetan, Matxitxako lurmuturrera honetarako propio joango dena, edo direnak. Esperimentu leku horretaraentzule bakarra, ala bat baino gehiago agertzea, hori aukeran uzten da, eztabaida esanguratsua baitago isiltasuna irudikatzen laguntzen duen egoera emotiboen artean eraginkorrena zein den erabaki ahal izateko ­entzule bakarra ala ez?-, geroago azalduko dugunez.

- Esperimentuaren jakitun izan jabe esperimentuaren parte bat nahiz esperimentua osorik adituko dutenak, hala nola, zamaontziko marinelak eta arraunlariak. Kaioak alde batera.

Lagungarriak:

Katalejo, binokular, largabistako edo dena delakoa. Horien potentzia, aukeran. Autoa, edo esperimentazio lekura ailegatzen lagundu ahal duen beste edozein gailu.

Lekua:

Matxitxako Lurmuturra eta honen aurreko itsaso-ingurua.

Matxitxako Bizkaiko Golkoan dago. Hain zuzen ere, Kantauri itsasoko lurmutur irtenena da.

Bermeoko portua ere Bizkaiko Golkoan dago, Matxitxako lurmuturraren barnealdean.

Eguna:

Esperimentua egiteko egun egokia 2004ko abenduaren lehena jo zen. Ordua, berriz, ordu bata. Ordu horrexetan izatekoa zen itsasbehera. Metereologia parteak, berriz, eguraldi ona zuen iragarrita.

Ezinbesteko aurrebaldintza:

Debussyren ‘La mer’ entzun gabe egotea, esperimentua egitekoa den eguna baino hilabete lehenagotik (laburrenez jota).

Prozedura:

Arraunetako txalupa goizeko hamaiketan abiatzekoa zen, kalkulua jo baitzen esperimentuaren lekura iristeko ordu bi beharko zituela. Kasu honetan txalupan lagun bi joan zitezen erabaki zen, negua izanik hobe baita bi elkarrekin, bakarra baino. Hau ere eztabaidagarria noski. Neguan kasik sartuta pertsona bakarra txalupan ikustean ikuslearengan sortzen sentsazioa hotzarena baita, eta, jakina denez, hotzaren sentsazioak isiltasunaren sentsaziotik hurbilago dago beste edozein sentsazio baino.

Zamaontziaren kalkulua hamabi eta erdietarako egin zen. Nolanahi ere, alderdi hori ez zegoen esperimentugileen esku. Baina hemen azaltzea merezi ez duten arrazoiengatik, ordu eta egun horretan Bermeoko portuan zamaontzi bat irtengo zela eta Matxitxako aurrean ordu bata aldera izango zela jo zen.

Beste ontzi denak itsasoan ‘profesionalki’ izaten direnak direnez, han nonbait izatea itxaroten zen.

Ikuslea ­bakarra izatea beste erremediorik ez zegoen,orain azaltzea merezi ez duten arrazoiengatik egon ere- autoz abiatzekoa zen, zamaontziaren portuko maniobra ikusten hasi bezain laster. Bermeotik Matxitxakora autoz hamabost minutu direnez, esperimentugileak beste hamabost izango zituzkeen esperimentazioaren lekuan egoteko (faro dorrea baino beherago).

Unea:

Gogoan izanik kaioak egon, berez egoten direla, nahiz dela esperimentazio lekuan nahiz dela inguruan beste edonon, halakoen hotsen arteko une kuasi infinitesimal batez .

Entzulea lurmuturrean dago. Ez dago beste inor. Egunez faro dorreko argia itzalirik egoten delarik, eta hura baino beherago ­ikuslea jarri behar den lekuaren parean- erabiltzen ez den beste dorretxo bat dagoelarik, egoera emotiboa absentziaz ohartzeko egoera aurre baldintzaturik dago.

Bost bat minutu itsasora begira egon ondoren urruneko ontzien hotsak aditzen hasiko da. Begiek ahalegina egingo dute, hotsak eragiten dituzten ontziak ikustearren. Ez ditu ikusiko, edo agian bai; urrun-urrunean ontzia-edo izan zitekeen halako gunetxo galdu bat antzeman ahal izango du. Hobe, hala ere, ezer ez antzematea. Une horretanesperimentugileak distantziaren pertzepzioa zorrozturik izango du ­erabat ipar-hegoa ardatzean-. Hotsei esker, hain zuzen. Itsasoaren infinituaz gogoeta egin dezake, baita ere. Hobe horrela, infinitua eta isiltasuna gure esperientzia emotiboen sailetan batera gordetzen baitira. ‘Zaku berean’, esango genuke. Beraz, infinituaren ideia hori burura etortzea, lagungarri! Beti.

Halako batean zamaontziaren hotsa adituko da. Hots hori ekialdetik etortzen aditu behar da. Hots hau erabat eki-mendebal ardatzean adituko da eta, adi! Hots hau, de facto, ipar-hegoa ardatzaren gainera etorriko da, hura ebakiz. Une zehatz batez ardatz biak gurutzatu egingo dira. Komeni da une jakin horretan kaioen txilioak areagotzea, zeren eta zamaontziaren hotsak infinituaren sentsazioa eragin duen ipar-hegoa ardatza gainditu ostean, hots hori moteltzen joango da. Hori moteldu ahala urrunagoko hotsak berriro aditzen hasiko gara, motel-motel. Orduan faro-dorrera begiratzera komeni da, absentziaren sentsazioa areagotzearren. Gero tarte bat utzi behar da, bihotzeko dardarak aditzeko. Begiekin itsasoa aztertu eta , horra, arraun txalupa. Iritsia da unea.

Binokularren laguntzaz, txalupara begiratu behar da. Entzulea ­ikuslea- arraunen erritmoaz ohartuko da eta, zereginean kontzentratuz gero, horien hotsa irudikatzeko ahalegina egingo du. Halaxe ohartuko da hotsak irudikatzerik ez dagoela. Isiltasunaren sentsaziora ailegatzen ari da. Segi kontzentratzen, eta arraunlariaren egoerak aditasuna eskatuko dio (hemen dago eztabaida: ez ote da hobe bi joatea txalupan, horiek elkarrekin hitz egiten dutela bai, baina esaten dutena aditzen ez dela ohartzeko, horretaz ohartzeko egoera tragikoa egin baitezake eta, jakina denez, ‘tragikotasuna’ hitza ‘infinitua’ eta ‘isiltasuna’ gordetzen dituen ‘zaku berean’?). Oharkabean ahaztu egin da zamaontziaren hotsa, ahaztu pasaiontziaren hots urruna, ahaztu han urrun-urrunean diren arrantzuntziena; kaioen txilioen kontzientzia areagotu egiten da, istant batez. Horixe da seinalea. Egoera emotiboa bere gorenean dago. Bat batean, kaioen txilio biren arteko lipar infinitesimal batez itsasoaren isiltasuna aditu ahal izan da.

Esperimentuaren gauzapena eta ondorioak.

2004ko abenduaren 3an, metereologoek igarritakoa ezeztatuz, ez zuen eguraldi onik egin. Ezinezko izan zen txalupa abiatzea. Hala ere, esperimentugilea Matxitxako lurmuturrera agertu zen. Euria ari zuen. Ganoraz, gogotsu. Itsasoa ez zen apenas ikusten. Binokularrak ezin erabili, bada. Euria txanoan sentituz, une batez hura kentzea erabaki zuen. Aditu ahal izan zuen, musika eginez ­Hayden, pentsatu zuen- euria hosto ihartuetan, euria haizearen hegaletan jausten, euria lanbrozko gortina baten atzean itsasoa gorde guran. Eta, hara!, une batez itsasoa zein isilik zegoen, euripean itsasoa erabat isilik zegoela sentitu zuen.

Sentsazio hori sentitu ostean, entzuleak ez daki esperimentuak porrot egin duena, ala arrakasta izan duen.

izango du

: erabateko isiltasuna ez da inon.

Luca Miti

“…legar a lo infinito”

Si ascolti il piano ascoltato da Juan Ramón Jimenez.

Roma, 1998

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E’ successo e non è successo. L’esecuzione del mio lavoro per pianoforte “…llegar a lo infinito”, del 1998, avviene e non avviene allo stesso tempo, sempre. Ed è comunque certamente avvenuta, un tempo, ai tempi di Juan Ramón Jimenez.

Essa però continua ad avvenire, talvolta; e ciò non dipende, come sarebbe logico aspettarsi, dalla presenza di un esecutore e di uno o più ascoltatori ­ benché questa sia una condizione estremamente utile allo svolgiomento della stessa - , ma da una condizione d’animo che, se presente al momento dell’”esecuzione”, ne permette l’esistenza. (Una precisazione sull’apparizione delle virgolette mi porterebbe su terreni resi ormai infertili dal troppo accanirvisi sopra, terreni dove si parla, più che di “riconoscibilità”, di “allineamento”; e perciò qui mi fermerò subito, non ritenendo più l’argomento degno di essere affrontato.)

Ora, che sto parlando di una esecuzione prima di essa stessa, so che sto parlando in modo lecito, dacché la stessa natura di utopia del pezzo lo permette, o forse lo richiede.

Ecco: è una questione di utopia (come sempre è per me da anni); e l’utopia, si sa, non può essere spiegata.

Luca Miti, su “…llegar a lo infinito”

Roma, primo giorno del dicembre

FUGA PER (SU) MONTACARICHI, PULEGGIA E SCALA MOBILE ­ in 2 movimenti

Dopo una breve attesa, necessaria per sistemare l’organico in uno spazio ipotetico, ha avuto inizio l’esecuzione.

L’organico, come si evince dal titolo, era composto da:

Il montacarichi ­ è un nastro trasportatore di gomma che scorre su cingoli di ghisa e vetro, ha un angolo un po’ ottuso, attorno al quale cambia senso di marcia e prospettiva. È’ sospeso sul fianco di un palazzo di circa tre piani fatto di cemento pieno e compatto

La puleggia ­ collega direttamente l’asse del palazzo-volume all’asse di rotazione della terra. Ha una doppia funzione: a) da la scansione ritmica fondamentale al brano

b) garantisce un solido appiglio naturalista al brano e nel contempo assicura il palazzo-cubo al suolo

La scala mobile ­ collega il piazzale-antistante-platea-pavimento alla prospettiva più piccola del nastro del montacarichi. Metallo ed ingranaggi sono stati oliati in precedenza per garantire la massima tenuta sociale possibile. La struttura era dotata di un tasto d’arresto, come per legge, che non ha funzionato.

Il concerto si è svolto con il pubblico accomodato nel piazzale antistante il palazzo-mole, sul cui fianco era attaccato, sospeso, il montacarichi. Il concerto si è svolto nonostante la pioggia, che ha reso un po’ più lungo il prologo, durante il quale il direttore ha atteso che tutti i presenti si fossero addormentati prima di avviare l’esecuzione.

Il primo tema della fuga è stato esposto da berlusconi in persona, che urlava rivendicando la paternità sul brevetto della puleggia, scalpitando contemporaneamente sul nastro di gomma con piccoli tonfi d’accento.

Il secondo soggetto, strutturato su un anagramma di fini, ha dato il via al movimento del nastro trasportatore.

Il montacarichi, trasportando assieme a berlusconi il peso di tante fandonie, ha inizialmente frantumato il vetro su cui scorrevano gli ingranaggi del nastro, lasciando che esso cadesse copiosamente sul pubblico.

A questo punto è partita la prima progressione modulante, composta da:

-Scricchiolii di vetro e ghisa

-Gocce di vetro che si frangevano per terra con suono brillante.

-Gocce di vetro sul pubblico, timbro più sordo

-Delirio macroeconomico di berlusconi, urlato

-Gracidii di rane di gomma ed urla del pubblico

Un bordone di agonia sociale ha sorretto la parte bassa di questo primo tempo.

Il secondo tempo ha avuto inizio esattamente prima della fine del primo, al coincidere di berlusconi con l’angolo ottuso del nastro. Il tema viene di nuovo esposto con un cambio di tonalità, mettendo berlusconi in prospettiva ottusa, che riflette o lascia trasparire crassi come elemento cancrizzante della fuga. Appunto crassi da slancio alla fuga vera e propria, e la scala mobile ne è la chiave di volta, creando potenti esplosioni di rabbia. L’equilibrio dinamico viene mantenuto da adeguati ammortizzatori sociali che tendono a smorzare le voci di protesta, conferendo al timbro un carattere cupo.

La fuga si conclude ad hammamet accompagnata da un coro di sdegno ed assoli di oblio. Nelle ultime quattro battute parecchi tra i presenti hanno avuto la sensazione di percepire, incastrato alla perfezione, il perverso del retrogrado del tema iniziale di berlusconi.

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Porakì: “sbranarsi familiarmente all’aperto”

Il gruppo schizzo ­ familiare basco romano del sud Porakìpresenta lo “sbranarsi familiarmente all’aperto”. E lo fa in gita familiare per l’Appia, nuova, romana, facendofinta di non vedere gli altri. Si è ben sentito il padre eterno (che fa parte del gruppo Porakì, composto anche da figlio, figlia e figlio senza baby sitter ma con mamma) ripetere il solfa del “mi si fa torto, mi la si fa storta!” tra gli insulti e il che palle della giovane generazione, sempre gustosa di bestemmiargli in faccia. Un crescendo di schiaffi, offese e botte prelude l’intermezzodi urla isteriche e spedizioni a quei paesi. Il brano è stato momentaneamente interrotto dal buonismo e dall’assistenza sociale, curatori del programma.

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Alex Mendizabal: “neppur si muove questo niente”un inno all’impotenza la si canta qualvolta.

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domenica, dicembre 19

 

Featuring other 20 artists performing their personal
full lenght cover of the song. Out on November 27th, 2004.

 

01. I/O (italy)
02.
le monochrome (canada)
03.
floorian (usa)
04.
alberto motta (italy)
05.
storm of depression (italy)
06.
electric orange (germany)
07.
in the labyrinth (sweden)
08.
berna park hotel (italy)
09.
jan van den dobbelsteen (the netherlands)
10.
mondobliquo (italy)
11.
babazula (turkey)
12.
new planet trampoline (usa)
13.
larsen lombriki (italy)
14.
madcaps (italy)
15. swedish whistler (sweden)
16. hyperbubble (usa)
17.
znorty (italy)
18.
dario antonetti (italy)
19. low philosophers (???)
20. kokoro mayikibo (italy)

 

 

 

Gli Uomini Vegetali camminano tra di noi. L’invasione forse è già quasi terminata, e noi non ce ne siamo accorti. I bacelli de L’invasione degli ultracorpi non avevano bisogno di combattere, assumevano le nostre sembianze e si impadronivano di noi mentre dormivamo. Cedere era facile, alletante. Bastava abbandonarsi al sonno, lasciarsi andare. Alla fine, nella città, una parvenza di vita continuava a scorrere immutata. Barrett si vide allo specchio e riconobbe i segni dell’orrida mutazione ma, come da copione, non venne creduto. Venne allontanato, isolato. Domandiamoci: chi è veramente pazzo? Chi è l’estraneo? Chi l’Uomo Vegetale?
 
Vegetable Men walk among us. The invasion is maybe already over and we haven’t realised. The pods of Invasion of the body-snatchers didn’t need to fight, they became like us and they took us over while we slept. It was easy to surrender, seductive. We only had to abandon ourselves to sleep. In the end, in the city, life seemed to carry on as normal. Barrett looked at himself in the mirror and noticed the signs of the ghastly change. As if in a script for a play however, no-one believed him. He was sent away, isolated. Let’s ask ourselves: who is really mad? Who is the stranger? Who is the Vegetable Man?

mirco delfino
http://groups.msn.com/MagicFuzz




















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mercoledì, dicembre 15



out now!
white rabbit
christmas special 2004
7" vinyl split
DBPIT//FTBPD

available from
www.white-rabbit-records.org


see also:
www.derbekannte.com












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lunedì, dicembre 13

10/12/2004
NATALE IN MUSICA 4ª edizione - concerti tra divino e terreno - 20 dicembre 2004
METAMORFOSI presenta PARADISO - opera rock
ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri
inizio concerto ore 21, 15 - apertura 20, 30
ingresso libero sino ad esaurimento posti, non è possibile fare prenotazioni
informazioni 06/8074560 - info@progressivamente. info
Parrocchia Santa Galla, Circonvallazione Ostiense 195

Quarta edizione di "Natale in musica", concerto
organizzato il 20 dicembre a Roma
dall'Associazione Culturale OMNIA e dalla
Parrocchia di Santa Galla all'Ostiense.
METAMORFOSI terrà una straordinaria performance
di rock progressivo-sinfonico incentrata su
"Paradiso", loro terzo album, e su altre
composizioni tratte dai due precedenti lavori
degli anni 70, tra cui "E lui amava i fiori" e
"Sogno e realtà" da ". . . e fu il sesto giorno",
mai rappresentati dal vivo dopo la ricostituzione
del gruppo di metà anni 90. L'occasione,
irrinunciabile, permetterà di vedere il gruppo
all'opera con il monumentale organo a canne di
S. Galla, uno dei maggiori al mondo, quattro
tastiere/ottanta registri e totalmente meccanico.
L'ingresso sarà rigorosamente libero,
sino ad esaurimento posti, non è possibile fare
prenotazioni:
Circonvallazione Ostiense, 195 - 00154 Roma
Metro B - fermata "Garbatella"
Autobus: 716 - 715 - 670

Per informazioni più dettagliate sull'organo di
S. Galla: http: //www. santagalla. it/organo
--
METAMORFOSI: formazione
Enrico Olivieri: organo a canne, pianoforte acustico
Jimmy Spitaleri: voce
Leonardo Gallucci: chitarra classica
Fabio Moresco: percussioni elettroniche

Parte dei brani eseguiti
1)   E fu il sesto giorno (Olivieri-Spitaleri)
2) E lui amava i fiori (Olivieri-Spitaleri)
3) Inno di gloria (Olivieri-Spitaleri)
4) Nuova luce (Olivieri-Spitaleri)
5) Sogno o realtà (Olivieri-Spitaleri)
6) La chiesa delle stelle (Olivieri-Spitaleri)
7) Il Sole (Olivieri)

















































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clicca sull'immagine per vedere altre foto!08/12/2004 - HR!SPQR annuncia per il 7 Gennaio 2005, l´uscita del primo album di Calle Della Morte dal titolo “Gente di Malaffare”.

Per la primavera 2005 è invece previsto il debutto di una nuova band “The Green Man” su 10” limitato in 300 copie in vinile verde dal titolo “Irem” (Benvenuti in casa Hauruck!). Il loro demo cd e’ gia disponibile a 10 euro , compreso di spese di spedizione, sul sito di HR!SPQR:

www.hauruckspqr.com
www.calledellamorte.com
www.thegreenman.it






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domenica, dicembre 12

Novità da HAURUCK e HAURUCK-SPQR


Calle Della Morte :
-Completate le registrazioni e il missaggio di “Gente di Malaffare”,il cd sara´disponibile a partire dal 07/Gennaio/ 2005.

 


Changes:
-E´uscito un doppio vinile live “Hero takes his stand” , fedele testimonianza del concerto tenuto dalla band americana al Flammenzauber festival lo scorso anno, vede anche la collaborazione di Markus Wolff dei Waldteufel e Blood Axis.
-Il nuovo album su Hauruck “Orphans in the storm” e´gia disponibile in vinile e cd.

Foresta di Ferro/Varunna :
-Split 12” in lavorazione

Inner Glory:
-Nuovo Album finalmente out “Remains of a Dream”
inner glory

Mushroom´s Patience:
-Il nuovo album “Water” , piu´volte annunciato , verra´pubblicato a Febbraio.

Spiritual Front:
-Doppio cd in lavorazione, il secondo cd conterra´solo collaborazioni con diversi artisti della scena.

-The Green Man:
-Dopo una eccelente autoproduzione (The Green Man - From Irem to...Summerisle--cd) diponibile a prezzo speciale sul sito di HR!SPQR, verra´pubblicato un 10" in vinile verde in 300 copie il 21/03/2005. Alcuni mpr sono disponibili sul sito della band:

The Green MAn

 

LIVE:
Mushroom´s Patience – Sol Invictus- live 29 gennaio 2005-Zurich
totenlicht

Ain Soph-Inner Glory-Calle della Morte- live –Vienna – 1 Aprile 2005
La Notte Hauruck!---dj guest Albin Julius
monastery

















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sabato, dicembre 11

POST CONTEMPORARY CORPORATION in concerto

con ZEKKINI (testi e voce),
LUCA OLEASTRI (Groovebox)
GIULIO SANGIRARDI (Chitarre)
ROBERTO PASSUTI (Fantasmagorie soniche)




Grande evento Domenica 19 Dicembre al Teatro del Navile - Bologna con uno speciale concerto della “Post Contemporary Corporation”; speciale in quanto vedrà l’esordio del nuovo membro della Corporation Roberto Passuti, produttore, arrangiatore, manipolatore sonico nonché curatore della “bottega” musicale di Giovanni Lindo Ferretti a Bologna.

Darà manforte al già consolidato trio costituito da Zekkini (voce, danze marziali, campanellismo),Luca Oleastri (groovebox, computer sounds), Giulio Sangirardi (chitarra elettrica).

Serata speciale anche perché verranno registrati dal vivo due nuovi brani (“Mondo fluttuante” e “Musica per il funerale di Berlusconi”) che saranno inclusi nell’attesissimo CD in uscita a febbraio (prodotto dallo stesso Passuti).

Di tale CD, dal titolo “The ultimatum collection”, è circolata una versione-prototipo di 100 copie andate a ruba in pochi giorni - le poche rimanenze saranno disponibili, per gli spettatori più facoltosi, la sera del concerto.

La musica Post-Contemporanea, conseguente al principio secondo il quale oggi si deve pensare simultaneamente ciò che finora è stato pensato contraddittoriamente, è al contempo sperimentale e pop, può indurre sia alla contemplazione mistica sia al ballo sfrenato.

I testi che l’accompagnano trovano espressione nella barbarie verbale di Zekkini, che è saldamente radicata in una cultura arcaica e arcana, militarista e libertina. Esistono dunque le premesse affinchè il concerto si trasformi in un mini-rave, o meglio in un’adunata di visionari, di patrioti, di psiconauti.

Sarà particolarmente gradito qualsiasi travestimento o alterazione dell’identità.


























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martedì, dicembre 07

 

> sabato 4 dicembre 2004
> performing arts
> Presso circolo <MARIO MIELI> via Ofeso,2,a.-oo146 ROMA tel:065413985
> Giornata per la lotta all’aids.
>
> Apertura degli interventi alle ore 17,00 fino alle 20,30
>
> Paolo bielli (pittore)
> Antonio Marcasciano(da confermare)
> Massimo Crisafulli(grafico)
> Nicola Zurlo(pittore)
> Giovanni Lamorgese (pittore artista multimediale)
> Fabio Focetola(artista)e allestimento
> Luciano Parisi(allestimenti e responsabile operativo,poeta)
> Max Nardari(video operatore action) voce e chitarra
> Fabio Croce(pittore)
> Lucia Tesei(pittrice)
> Marcello Fraioli.(pittore)
> Paolo campagnolo(pittore)
>
> Performer e lettori posie
> Ciro Cascina lettura poesie.
> Luigi Paolo  in arte Poppea (performer e lettore)
> Serafino Iorli in ”delirio di una portiera in condominio famigliare"
> Erma Castriota Violino improvvisazioni a 2 voci, testi di L. Parisi
> Alex(intervento con il sax)
> Giorgio Gigliotti( lettore.)
>
>  Francesco Gnerre   esperto di letteratura gay e relatore.
>
> In oltre ringrazio Carlo Poggioli per il contributo dei materiali
verranno utilizzati per la performans d’arte.
>
> S’intende creare un momento di riconoscimento durante la serata a
Pino Anastasi e Francesca Mancosu per il contributo ai servizi
dell’assistenza domiciliare agli ammalati di aids del circolo Mario Mieli.
>
> Nota: il programma puo’ subire lievi variazioni  nelle presenze degli
artisti,
> l’impostazione e i tempi sono invariabili.
>










































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