Il blog del movimento situazionista Circolo della Vela, in guerra perenne per il trionfo del Bello.

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Un fascista doc figlio di fascisti storici, un corrotto, un concusso, un evasore fiscale dichiarato che ha costruito le sua carriera politica grazie alle amicizie coltivate all'ombra della massoneria e della P2 di Gelli e sotto l'ala protettiva dei suoi padrini politici Craxi e Berlusconi. Un avvoltoio che non ha esitato ad avventarsi sulle disgrazie dei suoi clienti per spogliarli del loro ingente patrimonio. Di origini fasciste, poi liberale, successivamente craxiano di ferro e ora braccio destro e "legale degli affari sporchi" del neoduce Berlusconi col quale a partire dagli anni '70 ha portato a termine una sequela di oscure operazioni finanziarie e immobiliari su cui successivamente è stato costruito il grande impero Fininvest.
Questo in estrema sintesi il ritratto del deputato di Forza Italia Cesare Previti, già ministro della Difesa nel 1994 col primo governo Berlusconi e coordinatore nazionale di Forza Italia e ora sotto processo per una scandalosa serie di processi aggiustati, tangenti ultra miliardarie e fatti di corruzione a dir poco infamanti.
Del resto Previti non ha mai nascosto le sue simpatie per la camicia nera e ancora oggi ricorda con orgoglio che: "Ero così di destra, ma così di destra, che persino Gianfranco Fini, quando mi incontra, mi chiama `il fascista"'. Oppure: "Da ragazzo ero missino, come tutti i borghesi romani...".
Nato a Reggio Calabria nel 1934, figlio di un avvocato "grande fascista": Umberto, Previti si trasferisce a Roma nel 1949 dove, dopo aver concluso gli studi superiori, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza e fin dai primi anni comincia a militare nelle file delle organizzazioni giovanili del MSI e a frequentare assiduamente tutte le sezioni storiche dei giovani di destra.
Nel 1953 viene eletto nelle elezioni universitarie con la lista "caravella" appoggiata da MSI, monarchici, liberali e "Uomo qualunque".
Poi passa fra le file dei liberali e diventa dirigente provinciale del PLI a Roma e amico intimo dell'ex segretario del partito, Malagodi.
La sua carriera da avvocato si può dire che inizia alla fine del 1970 quando diventa prima controparte e poi, due anni dopo, tutore dell'enorme patrimonio ereditato da Annamaria Casati Stampa che ammonta a circa 400 miliardi dell'epoca fra beni mobili e immobili e fra cui è compresa anche la tenuta di San Martino presso Arcore con annessa villa del '700.
Il 30 agosto 1970 era scoppiato a Roma un grande scandalo di cronaca "rosa-nera": il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino aveva ucciso a fucilate la sua consorte Anna Fallarino, sposata in seconde nozze, e il suo amante, lo studente universitario e attivista del MSI Massimo Morenti e infine si era tolto la vita.
L'enorme patrimonio lasciato dal marchese se lo contendono a colpi di carta bollata e udienze processuali la famiglia Fallarino e la giovane figlia del marchese Annamaria, avuta con la prima moglie Letizia Izzo. I Fallarino affidano la loro azione legale proprio all'allora giovane avvocato 36enne Cesare Previti.
Il processo si risolse a favore della giovane figlia del marchese Annamaria che però all'epoca era minorenne e perciò necessitava di un tutore che ne curasse gli interessi fino al compimento del 21• anno.
Con l'abilità di un avvoltoio, Previti fiuta il grande affare della sua vita e passa dalla parte della sua controparte nel processo. Contatta in gran segreto la figlia del marchese appena divenuta miliardaria e le offre i suoi servigi. La ragazza accetta e poco tempo dopo l'anziano avvocato della Casati Stampa, Giorgio Bergamasco, all'epoca membro della direzione nazionale del PLI, viene nominato suo tutore mentre Previti diventa pro-tutore.
Nel 1972 Bergamasco viene nominato ministro dei Rapporti con il Parlamento nel primo governo Andreotti e Previti finalmente corona il suo sogno e diventa il tutore unico della Casati Stampa.
Inizia così, a partire proprio dal 1972, la lunga stagione delle grandi fortune politiche ed economiche per lui e per il suo grande amico Berlusconi.
La prima operazione comune risale al 1973 quando Previti convince la Casati Stampa a mettere in vendita la tenuta di San Martino. Nel '74 viene trovato un acquirente l'allora giovane imprenditore edile Silvio Berlusconi che acquista la tenuta per un valore di appena 500 milioni di lire e per giunta dilazionati nel tempo, mentre il valore effettivo dell'immobile è di oltre 1 miliardo e 700 milioni dell'epoca come risulta dalle stesse stime legate all'eredità. Alla fine del '74 Berlusconi si insedia ad Arcore, ma Previti "suggerisce" alla sua "assistita" di posticipare il rogito catastale che verrà fatto nel 1980 e senza pagare una sola lira di tasse.
La villa diventa la reggia e insieme il quartier generale berlusconiano dove fra gli altri alloggia anche lo stalliere mafioso Mangano punto di collegamento fra il neoduce e Marcello Dell'Utri attualmente sotto processo a Palermo per concorso in associazione mafiosa.
Questo è solo l'inizio di una lunga serie di manovre finanziarie, cessioni e grandi speculazioni immobiliari che nel volgere di pochi anni porteranno alla costruzione di quel grande impero economico-finanziario-televisivo di cui oggi tanto si vanta il neoduce di Arcore.
Il "miracolo italiano" di Berlusconi continuerà a portare per lungo tempo il segno della devota ed efficace assistenza della famiglia Previti. Sin dai primi passi di Silvio nel grande giro. Infatti il padre di Cesare Previti, Umberto, commercialista missino di Reggio Calabria, romano d'adozione, risulta essere l'ultimo degli amministratori dell'Edilnord, la società sorta dal nulla in Svizzera, intestata alla cugina e alla zia del neoduce, e poi messa in liquidazione proprio da Umberto Previti che curerà anche da quelle ceneri la nascita della Fininvest Roma e l'aumento del capitale sociale da 20 milioni a 50 miliardi. Cesare siede dapprima nel collegio sindacale della Fininvest srl. Si fa le ossa. Poi entra nei consigli di amministrazione della Standa, di Euromercato, di Mediolanum, assurge alla vicepresidenza della Fininvest Comunicazione e della Rti.
Con la nascita di Fininvest nel 1975 e via via in tutte le più importanti tappe Berlusconi fino al lancio di Forza Italia al suo fianco il fido Previti che intanto acquista sempre maggiori spazi di potere e di manovra all'interno del gruppo. Al punto che la stessa Cristina Matranga, parlamentare di Forza Italia, in una intervista a "La Stampa" del 29 settembre 1994 confessò: "Dotti è l'avvocato degli affari legali di Berlusconi, Previti di quelli illegali". Una verità confermata più recentemente anche da Filippo Mancuso che a Cesare Previti ha attribuito un "simul stabunt, simul cadent" rivolto a Berlusconi. (Insieme staranno in piedi, e insieme rovineranno). Precisamente: l'avvocato forzista Michele Saponara, citato dall'ex guardasigilli, essendo "onestamente attento al divenire dell'eterna questione Berlusconi-Previti, mi dice di sapere per certo che la preoccupazione di quest'ultimo (Previti) intorno alle note procedure di Milano era giunta a un tale punto di esasperazione da inviare all'altro (Berlusconi) una missiva di certissimo contenuto ultimativo. Nella quale, Previti latineggiava l'allusivo avvertimento".
Nel corso degli anni '80 sia Previti che Berlusconi sono alla corte di Craxi e l'avvocato di Reggio Calabria viene piazzato alla poltrona della vicepresidenza della Selenia (oggi Selex-S.I.) del gruppo Iri.
Quando nel 1981 la Guardia di Finanza sequestra nella villa di Castiglion Fibocchi (Arezzo) il primo elenco degli iscritti alla P2 di Gelli molti amici di Previti e del suo padrone politico di allora, Bettino Craxi, risultano iscritti alla loggia massonica del venerabile. Scartabellando gli archivi si rileva, per esempio, che per via di un fonema palatale - per effetto della somiglianza del suono di una "D" e di una "T" - il suo nome fu associato alla loggia P2. A differenza di Berlusconi, (tessera 1816, codice E. 19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione: 26 gennaio 1978), Previti non risulta nella lista che fu trovata nella villa di Licio Gelli, a Castiglion Fibocchi. Ma davanti a Villa Wanda, residenza del "Maestro Venerabile" della loggia delle trame e dei misteri, alle ore 13,40 del 23 maggio 1988 una pattuglia della Digos annotò sul brogliaccio dei devoti visitatori un "avvocato Cesare Previdi, di Roma, senza documenti". Previdi, non Previti, si intende. Anche se c'è da dire che di "avvocati Previdi" non ne risulta neanche mezzo negli elenchi del Foro della capitale. Fra gli affiliati alla P2 spicca fra gli altri anche l'allora presidente craxiano della Rai Enrico Manca che qualche tempo dopo, proprio grazie all'azione difensiva curata personalmente da Previti, viene assolto da ogni accusa di cospirazione massonica.
Dopo questo grande risultato, ritenuto da molti il suo più grande capolavoro giudiziario, casa Previti diventa il crocevia dei più importanti intrallazzi politici, economici, finanziari e giudiziari dell'epoca cui fa riferimento la superteste "Omega" Stefania Ariosto e come testimonia ad esempio l'incontro avventuto nel febbraio del 1987 fra Enrico Manca, e Berlusconi proprio a casa di Previti durante il quale fu decisa la grande spartizione del settore radiotelevisivo e della telecomunicazioni in italia.
In odore di massoneria, anche se lui nega, sposato dal 1982 in seconde nozze con Silvana Panfili, ex attrice, Previti è stato anche presidente del Circolo Canottieri Lazio, il famigerato club privato in riva al Tevere dove negli anni ruggenti di tangentopoli si compravano e si vendevano i processi a suon di tangenti miliardarie a favore del capo dei gip di Roma Squillante e dell'avvocato Pacifico. è qui che si svolge ad esempio il famigerato siparietto tangentista con Squillante che sbadatamente non ha preso la sua busta gonfia di banconote, e Previti che lo richiama indietro: "A Rena', te stai a scorda' questa...".
In questo periodo, fine anni '80 primi anni '90, Previti, grazie a una fitta rete di relazioni pubbliche e private, diventa uno dei personaggi più influenti della vita politica e giudiziaria del nostro Paese. Sempre a braccetto con i più altolocati vertici della magistratura, intimo amico di Craxi che in quel periodo ha un proficuo e reciproco rapporto di comune sostegno col neoduce Berlusconi, è sempre al posto giusto, con gli amici giusti al momento giusto. Non paga una lira di tasse, come egli stesso ha affermato davanti ai giudici di Milano nel tentativo di giustificare i suoi illeciti introiti, compra un veliero di quasi 30 metri, il "Barbarossa", ristruttura una torre spagnola all'Argentario, apre studi legali a Roma e New York, compra a piazza Farnese a Roma un palazzo principesco con piscina sul tetto e viaggia in Jaguar con autista.
Il resto è cronaca giudiziaria di questi giorni con Previti che fa ricorso ai mille pretesti legali e illegali, invoca norme e codicilli, chiede al suo protettore politico e socio in affari Berlusconi di approvare leggi ad hoc e sfrutta perfino il calendario della Camera per far saltare le udienze e sottrarsi al giudizio dei giudici di Milano.
>In una nuovissima e scintillante veste grafica è uscito il numero 20
di
>BEAUTIFUL FREAKS!!!!!
>
>Come al solito tutto il contenuto della rivista si può trovare nel
sito
>http://www.beautifulfreaks.org
>
>Recensioni & Interviste: LARSEN LOMBRIKI, ULTIMAVERA, SLUGS,
FRANCESCO-C,
>VALERY LARBAUD, CLEM SNIDE, BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB, NINE BLACK
ALPS,
>DREAMING UP THE PERFECT POP, SUNNER SIDE, TOKYO/OVERTONES, LO ZECCHINO
>D’ORO DELL’UNDERGROUND, SUITE, SIKITIKIS, CATWALK, VALLANZASKA, THE
LEMON
>SQUEEZERS, OFFICINALCHEMIKE, THE ZEN CIRCUS, WINTER BEACH DISCO,
>MASBENTRO’. MACBETH, INTERNO 17, ULAN BATOR, USELESSWOODENTOYS,
VALENTINA
>DORME, IKARA, LOS BASTARDOS, CINEMAVOLTA, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI,
CARLO
>SPERA & STEREONOISE, THE SEXTRESS, WADADLE RIDERS, GLI INTRUSI, THE
WHIP,
>THE HORMONAS, THE BULLETZ, STOP THE WHEEL, SLEEN CARESS, TBH, THE
>LIFETIMES, IODIO, ISTERICA, ZOA, LA STIRPE, THE RAVEONETTES, BRAD
SUCKS,
>BACHI DI PIETRA, GODS OF GAMBLE, DEPECHE MODE, ROBERT LIPPOCK &
BARBARA
>MORGENSTERN, WHO MADE WHO, BOARDS OF CANADA, FRANCISCO, DAVE MATTHEWS
BAND
>
>
>Articoli: MANINALTO! RECORDS, CALLA, DEEJAYRAMA, IL GABINETTO DEL
DOTTOR
>STARSKY, URTICANTE PENSIERINO SOCIOLOGICO, BEAUTIFUL AGONY
>
>Racconti: LALLE, ENRICO PIETRANGELI
>
>
>Sempre nel sito, nella sezione COMPILATION, è possibile scaricare i
brani
>e la copertina delle compilation HITS OF THE FREAKS VOLUME I e
VOLUME II
>
>Nella sezione BF CROSSING è invece possibile scaricare in formato PDF
i
>vecchi numeri di Beautiful Freaks
>-----
>
>Il 25, 26 e 27 novembre si svolgerà a Faenza il MEETING DELLE
ETICHETTE
>INDIPENDENTI. Beautiful Freaks sarà presente nello spazio dedicato ai
>media partner.
>
>Maggiori informazioni sono sul sito http://www.meiweb.it/

Nessun Boing è mai precipitato sul Pentagono... lo sapevate?
http://www.pentagonstrike.co.uk/pentagon_it.htm#Main
A tal proposito il CdV consiglia il documentario "9/11 in Plane Site", DVD
edito da Nexus e disponibile nelle librerie.
Vale più - come si suol dire - di mille parole.
50 COSE CHE FORSE NON SAI
a cura di Russ Kick
Cosa trasforma un fatto, un evento, una notizia in qualcosa che “forse non sai”?
Uno dei fattori è la sua virtuale scomparsa dai media, nonostante l’importanza. È ciò che avviene quando un'informazione disturba, imbarazza, mette a disagio o danneggia qualche potere: leader politici, capi militari, agenzie di intelligence, media, multinazionali, istituzioni religiose, detentori riconosciuti di sapere, guardiani della moralità...
Un altro fattore è che spesso le menzogne diventano favole alle quali piace credere, perchè addolciscono la realtà. Col passare del tempo esse divengono parte di un sapere comune che genera resistenze alla capacità critica. Una resistenza che a quel punto viene dal basso, dalla “certezza” che genera il sapere comune. Le storie e le figure che già animano l'immaginario collettivo nutrono un credo e dei fedeli che spesso rifiutano – nonostante ogni evidenza – di ammetterne gli errori, le ipocrisie e in alcuni casi le aperte mistificazioni.
Così prosperano fedi, credenze incrollabili, certezze infondate e si perdono in questo “rumore di fondo” tante piccole e grandi cose che forse non si sanno.
Un piccolo libro di facile lettura in un formato insolito e moderno, diventato subito un bestseller in Canada e negli Usa.
Indice
01. Il peggior presidente di sempre?
02. Vengono sperimentati farmaci su cavie umane inconsapevoli
03. Armi chimiche in mare
04. Fumo: i danni meno conosciuti
05. L'Olocausto dimenticato
06. Prigioni segrete
07. L’acqua in vendita
08. La Bayer ha commercializzato l’eroina
09. Il Vaticano, Papa compreso, ha cercato di occultare i casi di preti pedofili
10. La radioattività in Iraq: l'equivalente di circa 250.000 bombe nucleari
11. Farmaci e altri prodotti chimici nell'acqua di rubinetto
12. Alcuni scienziati stanno ricreando il virus della spagnola
13. L’Autostrada della Morte
14. Processo ai farmaci
15. I tatuaggi nazisti erano codici IBM
16. Bombardamenti nucleari accidentali
17. Freud ha manipolato i casi fondanti della psicanalisi
18. Gli Usa progettano di provocare attacchi terroristici
19. Uranio impoverito negli alimenti che importiamo da Bosnia e Kosovo?
20. L'Agente Orange è stato utilizzato anche in Corea
21. Mare, discaria nucleare
22. Le coltivazioni di soia distruggono l’Amazzonia
23. Il latte in polvere che uccide
24. La NATO ha volutamente avviato una catastrofe ambientale in Jugoslavia
25. La CIA commette più di 100.000 crimini ogni anno
26. Massacri di studenti durante la guerra del Vietnam
27. L'oscuro passato del Direttore dei servizi segreti Usa
28. I medicinali uccidono oltre 100.000 persone ogni anno
29. Gli Usa imprigionano un numero di propri cittadini superiore a ogni altro paese al mondo
30. Gli inserzionisti spesso influenzano i mezzi d’informazione
31. Anche i nativi americani venivano ridotti in schiavitù
32. Diverse migliaia di americani detenuti nei campi di concentramento nazisti
33. La verità sulla qualità dell’aria a New York dopo l’11 settembre
34. Il governo Usa svende alle multinazionali di tutto il mondo terreni preziosi
35. Nel 1995 stava per scoppiare la terza guerra mondiale
36. Quasi tutte le multinazionali non pagano le tasse
37. Il Dipartimento della Difesa Usa voleva avvelenare le provviste di cibo destinate all’Afghanistan
38. Gli Stati Uniti mentono a proposito del numero di condanne per terrorismo
39. Il governo Usa ha diritto all’esproprio senza giusta causa
40. La maggioranza dei medici ignora il livello di radiazioni di una Tac
41. Il Patriot Act è utilizzato in casi che nulla hanno a che fare con il terrorismo
42. Un senzatetto americano su tre è un veterano di guerra
43. L’uso di creme solari può provocare il cancro
44. Uomini di colore prestarono servizio nell’esercito sudista
45. L’LSD è stata utilizzata con successo nella terapia psichiatrica
46. Le automobili elettriche esistono dall’800
47. Circa un quarto delle “streghe” erano uomini
48. George Washington si appropriò di fondi governativi
49. L’industria delle assicurazioni vuole sottoporre a test genetici i titolari di polizze
50. La maggior parte delle isterectomie non è necessaria
Russ Kick scrittore e giornalista d’inchiesta. Ha pubblicato le foto delle bare dei soldati morti in Iraq, che l’Amministrazione Usa non voleva fossero mostrate, scioccando l’America. I precedenti volumi, usciti in Italia e da lui curati, sono “Tutto quello che sai è falso” e “Tutto quello che sai è falso 2”.
traduzione di Giuliana Lupi
pagg. 176, € 9,5
2005: il programma segreto del gruppo Bilderberg
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World Mirror | 8 maggio 2005 UNA RAPIDA OCCHIATA AL POTERE DELLA DEMOCRAZIA 1) La politica dell'Eurasia per l'Europa settentrionale (che segue le teorie di Brzezinski) Passiamo al programma del gruppo Bilderberg per il 2005 Senza dubbio, queste politiche saranno nuovamente discusse nel prossimo incontro del Bilderberg. L'Europa è in competizione da un punto di vista commerciale nel Magreb (Tunisia, Marocco, Libia. L'Egitto è completamente nelle mani degli interessi statunitensi, così come la Giordania ed Israele). Ora, un compito più difficile è attendere gli europei sul campo della competitività e il programma di Lisbona. Infatti, l'entrata in Europa di paesi con un basso livello dei prezzi di costo nel 2004, soppianterà il vantaggio delle politiche di aiuto europee verso l'Oriente, con conseguenti maggiori difficoltà economiche nel Sud del paese (Francia, Germania, Benelux, Italia ecc.). Parte II - Le campane dell'inferno Raymond Fosdick era un amico di Woodrow Wilson e l'uomo più influente della sua generazione assieme a Colonel House. In compagnia di uno dei suoi allievi, Beardsley Ruml, e con l'aiuto di John Davison Rockefeller III, istituirono il "General Education Board" per occuparsi dei problemi di sviluppo della popolazione. Ruml era in contatto sin dal 1920 con Graham Wallas, uno dei fondatori della Fabian Society (Società Fabiana). Assieme istituirono, con l'aiuto del Laura Spelman Rockefeller Fund, una piattaforma di scienze sociali nel circolo letterario del gruppo Bloomsbury sotto il controllo della Fabian Society. Ruml era anch'egli membro della National Planning Association di cui facevano parte Felix Frankfurter, Eric Johnston, futuro fondatore dell'Atlantic Institute, Norman Cousins (ecc.), tutti membri del CFR. Fosdick era un partigiano delle organizzazioni "Internazionaliste". Per controllare il governo, ottenne da John Davison Rockefeller III i mezzi per rafforzare l' "Institute of Government Research", il quale, con l'aiuto di Robert Brookings alcuni anni più tardi divenne il "Brookings Institution". Fosdick, assieme a Thomas W. Lamont e il famigerato Colonel House, fondò il "Council on Foreign Relations" (CFR) e la "Foreign Policy Association" (FPA) (in questo caso in compagnia di Felix Frankfurter e Paul Warburg). Ma non si vede mai la mano che li guida. Questa mano è invisibile. La stessa cosa accade con il gruppo Bilderberg e l'Europa. Tuttavia, i rapporti del Bilderberg non vengono messi a disposizione per il pubblico, nonostante i nomi dei membri di questi caucasici non siano mai citati. "Alla fine del 1952, Retinger si recò in America per proporre l'idea ai suoi conoscenti americani. Tra gli altri, incontrò alcuni vecchi amici tra cui Averell Harriman, David Rockefeller e Bedell Smith, direttore poi della CIA. Dopo che Retinger illustrò la sua proposta, Smith disse: 'Perché diavolo non sei venuto prima da me?'. Egli, quindi, lo indirizzò senza indugio a C.D. Jackson, che stava per diventare l'assistente speciale di Eisenhower per le operazioni militari… Nel maggio del 1954, venne indetto il primo incontro presso l'Hotel Bilderberg.." (tratto da The Chairman, John J. McCloy and The Making of the American Establishment di Kai Bird, come riportato in Who's Who of the Elite - Members of the Bilderbergs, Council on Foreign Relations and Trilateral Commission di Gaylon Ross, Sr). Averell Harriman era membro della "Skull & Bones" ed ex socio di Prescott Bush in affari coi nazisti. McCloy fu responsabile del bombardamento della Germania durante la guerra e un responsabile dell'OSS (Office of Strategic Services - Ufficio dei servizi strategici [NdT]). RIVOLUZIONE SULLA DEMOCRAZIA DELL'EUROPA IRAN, RUSSIA E CINA RESTRIZIONI ALLE AMBIZIONI DELLA CINA CINA E RUSSIA E L'IRAN? GUERRA O NON GUERRA? PRIME CONCLUSIONI |
Inchiesta shock di "Rai News 24": l'agente chimico usato
come arma. Un veterano: "I corpi si scioglievano"
"Fosforo bianco contro i civili"
Così gli Usa hanno preso Falluja
Un documento svela anche un test su un nuovo tipo di Napalm
Il fosforo bianco in azione
ROMA - In gergo i soldati Usa lo chiamano Willy Pete. Il nome tecnico è fosforo bianco. In teoria dovrebbe essere usato per illuminare le postazioni nemiche al buio. In pratica è stato usato come arma chimica nella città ribelle irachena di Falluja. E non solo contro combattenti e guerriglieri, ma contro civili inermi. Gli americani si sarebbero resi responsabili di una strage con armi non convenzionali, la stessa accusa di cui deve rispondere l'ex dittatore iracheno Saddam Hussein. Questo racconta un'inchiesta di Rai News 24, il canale all news della Rai svelando uno dei misteri del fronte di guerra tenuto più nascosto dell'intera campagna americana in Iraq.
"Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah. Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie fino alle ossa", dice un veterano della guerra in Iraq a Sigfrido Ranucci, inviato di Rai News 24.
"Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini - aggiunge l'ex militare statunitense - il fosforo esplode e forma una nuvola. Chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato".
L'inchiesta di Rai News 24, Fallujah. La strage nascosta, in onda domani su Rai3, presenta, oltre alle testimonianze di militari statunitensi che hanno combattuto in Iraq, quelle di abitanti di Fallujah. "Una pioggia di fuoco è scesa sulla città, la gente colpita da queste sostanze di diverso colore ha cominciato a bruciare, abbiamo trovato gente morta con strane ferite, i corpi bruciati e i vestiti intatti", racconta Mohamad Tareq al Deraji, biologo di Falluja.
"Avevo raccolto testimonianze sull'uso del fosforo e del Napalm da alcuni profughi di Falluja che avrei dovuto incontrare prima di essere rapita - dice nel servizio la giornalista del Manifesto rapita in Iraq (proprio a Falluja) nel febbraio scorso, Giuliana Sgrena, a Rai News 24 - Avrei voluto raccontare tutto questo, ma i miei rapitori non me l'hanno permesso".
Rainews 24 mostrerà documenti filmati e fotografici raccolti nella città irachena durante e dopo i bombardamenti del novembre 2004, dai quali risulta che l'esercito americano, contrariamente a quanto dichiarato dal Dipartimento di Stato in una nota del 9 dicembre 2004, non ha usato l'agente chimico per illuminare le postazioni nemiche, come sarebbe lecito, ma ha gettato fosforo bianco in maniera indiscriminata e massiccia sui quartieri della città.
Nell'inchiesta, curata da Maurizio Torrealta, vengono trasmessi anche documenti drammatici che riprendono gli effetti dei bombardamenti anche sui civili, donne e bambini di Falluja, alcuni dei quali sorpresi nel sonno.
L'inchiesta mostra anche un documento dove si prova l'uso in Iraq di una versione del Napalm, chiamata con il nome MK77. L'uso di queste sostanze incendiarie su civili è vietato dalle convenzioni dell'Onu del 1980. Mentre l'uso di armi chimiche è vietato da una convenzione che gli Stati Uniti hanno firmato nel 1997.
Fallujah. La Strage Nascosta verrà trasmessa da Rai News domani 8 novembre alle ore 07.35 (sul satellite Hot Bird, sul canale 506 di Sky e su Rai Tre), in replica sul satellite Hot Bird e sul canale 506 di Sky alle 17 e nei due giorni successivi.
(7 novembre 2005)
IRAQ
Il marine Jymmy Massey: è come in Vietnam, stiamo utilizzando armi proibite contro la popolazione
PATRICIA LOMBROSO
NEW YORK
«A tutt'oggi i nostri superiori del Pentagono continuano a dichiarare che è "inumano" usare armi chimiche e di distruzione di massa in Iraq, perché "si uccidono dei civili". Di fatto noi abbiamo usato e continuiamo a usare fosforo bianco e uranio impoverito. Siamo responsabili del massacro continuo di civili iracheni». È con questa dichiarazione che il marine Jymmy Massey, rientrato dal fronte, disabile, autore di «Cowboys from hell», inizia l'intervista al manifesto durante il tour in 27 stati e 40 città dell'organizzazione «Iraq veterans against the war» che ieri ha partecipato alla manifestazione di Washington.
Lei ha dichiarato di essere stato testimone oculare dell'impiego di fosforo bianco durante i bombardamenti americani in Iraq...
Sì. Lo utilizziamo nelle ogive dei missili lanciati dagli elicotteri e nei proiettili sparati da terra dall'artiglieria.
Il fosforo bianco è un agente chimico utilizzato, durante il conflitto in Vietnam, nelle bombe al napalm,. È la stessa sostanza - bandita nel 1980 - che viene usato in Iraq?
Sì. È quello che impieghiamo nelle ogive dei missili.
E quale effetto provoca dopo l'impatto con l'obiettivo colpito?
Quest'arma di sterminio ha la capacità di ridurre in cenere un intero veicolo militare.
Lei ha assistito agli effetti di queste bombe al fosforo bianco?
Sì. Ed ho visto tanti civili innocenti colpiti morire bruciati vivi: scene d'orrore che ricorderò per tutta la vita. In Iraq sono stato testimone oculare delle conseguenze dell'uso delle armi al napalm, proprio come quelle utilizzate in Vietnam.
Il Pentagono sostiene che non si tratta di bombe al napalm, ma di «una versione simile che non inquina l'ambiente».
Ho visto incenerire tanti civili.
Queste armi venivano utilizzate per colpire specifici obiettivi o in maniera indiscriminata?
Le bombe al fosforo bianco sono state impiegate di notte e di giorno, continuamente, ed ho assistito alla morte di tanti civili innocenti - donne e bambini inclusi - bruciati vivi: immagini impossibili da raccontare.
Siete stati informati dai vostri superiori che durante l'invasione sarebbero state usate queste armi di sterminio?
No. Nessuno ci ha messo al corrente. Poi ho cominciato a fare domande ai miei superiori: la risposta è stata il mio licenziamento dai marines.
Ma non si parla di bombe di «precisione e ad alta tecnologia» nel colpire il bersaglio?
Sì. Vengono chiamate bombe di precisione, ma io ho visto i missili al fosforo bianco e uranio impoverito colpire tanti veicoli, autobus e auto pieni di civili. Ho visto tanti civili inceneriti, carbonizzati, bruciare vivi con gli effetti del fosforo bianco. Si tratta di bombe da 44 pounds di polysterene-like gel e 63 galloni di propellente.
Le bombe al fosforo bianco vengono denunziate dagli esperti del Global security organization come «bombe al napalm», sostanza che in Vietnam serviva per distruggere la giungla. In Iraq dove è stata utilizzata?
In Iraq, a terra, viene usata dall'artiglieria: reduci giovanissimi da Falluja dichiarano che il fosforo bianco è stato usato nel massacro di Falluja, nell'aprile del 2004.
Ma le armi di distruzione di massa non sono state il movente addotto da Bush per intervenire in Iraq?
Già. E invece proprio noi americani siamo quelli che abbiamo impiegato armi di distruzione di massa contro la popolazione irachena. Ci stiamo rendendo responsabili di un genocidio in Iraq.
Veniamo all'uranio impoverito, è stato usato anche in questa seconda invasione dell'Iraq da parte degli americani?
Certamente, e il quantitativo di uranio impoverito già impiegato in Afghanistan ed ora in Iraq è il doppio delle tonnellate impiegate per la prima guerra del Golfo.
Voi soldati americani sapevate anche che in Iraq l'impiego di armi di sterminio viola non soltanto le leggi in vigore a livello internazionale, ma anche le norme di protocollo del codice penale di guerra Usa?
Io sapevo che tutto quanto stiamo facendo per quanto riguarda l'uso della violenza e l'utilizzo delle armi di sterminio contro gli iracheni rappresenta una violazione della convenzione di Ginevra, ma i nostri superiori operavano su ordini del presidente e dei suoi legali (Alberto Gonzales, attuale ministro di giustizia Usa). In Iraq, i nostri superiori ci dissero che, poiché lottavamo contro «terroristi», la convenzione di Ginevra, non trovava la sua applicazione.
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Dieci domande al signor Berlusconi |
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Indagine giornalistica de «La Padania» - 19 agosto 1998
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Il 26 settembre 1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte Bonzi l’intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano2. Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre miliardi di lire. Questa somma, nel ’68, quando lei aveva 32 anni e nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata. Oggi, tabella Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000 lire. Dopo l’acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni edificherà l’area abitativa di Milano2. Tutto questo denaro chi gliel’ha dato, signor Berlusconi? Chi si nascondeva dietro le finanziarie di Lugano? Risponda.
Il 22 maggio 1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire (4,8 miliardi di oggi. Fonte Istat). Il 22 luglio 1975 – un anno dopo – la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti seicento milioni a due miliardi (14 miliardi di oggi. Fonte Istat). Anche in questo caso, che è solo l’esempio di alcune delle tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, signor Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali ingentissimi capitali in contanti. Se lei non lo spiega, signor Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia origine, denaro dall’orribile odore.
Il 2 febbraio 1973, lei, signor Berlusconi, fondò un’altra società: la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola impresa diventò una Spa, con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo da emettere anche un prestito obbligazionario per altri 2 miliardi. Nell’arco di nemmeno tre anni, una sua società forte di un capitale di 20 milioni, appunto Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso, moltiplicando per 100 il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signor Berlusconi, di queste fortissime somme in contanti? Risponda. Lo spieghi.
Il 15 settembre 1977 la sua società Edilnord Sas, signor Berlusconi, cedette alla neo-costituita Milano2 Spa tutto il costruito di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l’impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi così proprio in quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16 settembre ’74, rispondeva al nome Immobiliare San Martino Spa, «forte» di lire 1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell’Utri, il suo «segretario». Sempre il 15 settembre 1977, quel milione salirà a 500, il 19 luglio 1978 a due miliardi. Un’altra volta: tutto questo denaro da dove arrivò?
Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21 marzo 1975 a Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, venti milioni di capitale, che l’11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento della sede a Milano. L’8 giugno 1978, ancora a Roma, lei fondò la Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30 giugno 1978, quei venti milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi (81 miliardi di oggi). Il 26 gennaio 1979 le due «Fininvest» si fonderanno. Ebbene, questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi?
Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22 holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da Umberto Previti per pagare meno tasse allo stato. Nessuno dubiterà mai più di queste sue affermazioni, quando lei spiegherà per quale ragione affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo e Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. Perché la Par.Ma.Fid.?
E’ universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è nato col «mattone» per poi approdare alla tivù. Ebbene, sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare l’Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro Retesicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto, neo-socio di Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta, che nel 1979 non è un «pentito», è un boss di prima grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver sfiorato i vertici della mafia?
E’ certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell’Immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel 1974 la suddetta società, 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell’Utri. Fu proprio sui terreni posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure ricorderà, signor Berlusconi, che nel ’76 quel piccolo capitale di 12 milioni salirà a 500 e il 12 maggio 1977 a 1 miliardo. Inoltre lei modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima «Cantieri Riuniti Milanesi Spa». Ancora una volta: da dove prese, chi le fornì i 988 milioni (5 miliardi d’oggi) per quest’ennesima iniezione di soldi?
Lei signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondò l’Immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società che possiede beni immobiliari pregiatissimi in Sardegna, l’anno successivo – era il 1978 – aumentò il proprio capitale a 900 milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni che fecero la differenza? E poi: da dove, da chi, perché lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di far intestare all’Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda – ville e terreni – il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? Dica la verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile.
Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato – vedi l’acquisto dell’attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio – la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid., ha scelto una società fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi, riciclatore di soldi sporchi dalla cosca dei Madonia, e Lottusi il 15 novembre del 1991 verrà condannato per questo a 20 anni di reclusione. Ebbene, la transazione per l’acquisto di Lentini, tramite la Fimo, avvenne nella primavera del 1992. Perché la Fimo, signor Berlusconi?
Rumsfeld sempre più ricco grazie al vaccino contro l'influenza aviaria
Bush finanzia la lotta all'influenza aviaria e Donald Rumsfeld diventa
sempre più ricco. Questo grazie al miracoloso vaccino antivirale per
l'influenza "Tamiflu". Se i protagonisti della vicenda non fossero due
degli uomini più potenti della Terra si potrebbe gridare alla truffa.
Bush infatti chiede al Congresso di stanziare 7,2 miliardi di dollari per
acquistare vaccini e proteggere 20 milioni di americani.
Tutto lecito ovviamente se non fosse che il suo amico e segretario alla
Difesa Donald Rumsfeld non avesse deciso qualche mese prima di investire i
suoi soldi nelle azioni della casa farmaceutica "Gilead Science".
Guarda caso la "Gilead Science" produce il Tamiflu, uno dei vaccini
consigliati dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per combattere
il virus dei polli. L'indiscrezione è stata fornita dal magazine "Fortune"
secondo il quale Rumsfeld si sarebbe arricchito non poco con la psicopatia
collettiva che ha colpito i cittadini di tutto il mondo.
Il segretario alla Difesa si conferma un ottimo investitore.
Nel 1994, quando l'amministrazione Clinton guardava con complice
disinteresse politico e grosso interesse economico la corsa al nucleare
della Corea del Nord, il buon Rummy riuscì a vendere al Paese asiatico per
200 milioni di dollari componenti per reattori. Rumsfeld dal 1990 al 2001 è
stato infatti il direttore non esecutivo della società europea ABB che
produce componenti per reattori.
Oggetto: I: compravendita - leggere attentamente
Sto leggendo il bel libro di Augias "I segreti di Roma" da cui traggo il seguente racconto. Magari, amici miei, siete piu' attenti di me e sapete gia' tutto. Io sono rimasta sconvolta.
Ricorderete sicuramente il delitto di Via Puccini, anno 1970: il marchese Camillo Casati Stampa uccise sua moglie Anna Fallarino e il suo amante e poi si suicido'. Nel testamento il marchese nominava erede unica la moglie e lasciava alla figlia Annamaria, avuta da un precedente matrimonio, la legittima, un'assicurazione di 100 milioni e un quadro. Dopo il delitto i parenti di lei impugnarono il testamento cercando di dimostrare che la loro congiunta era morta dopo il marito, anche un solo secondo dopo (sarebbero stati quindi loro gli eredi). Si fecero assistere da un giovane avvocato, tale Cesare Previti. Ma la perizia medico legale stabilisce che la marchesa e' morta all'istante e quindi erede del marchese e' la figlia allora minorenne. Il tribunale affida la ragazza a un tutore. L'avvocato Previti, che rappresenta gli interessi dei Fallarino, offre la propria assistenza alla ragazza, diciannovenne e sconvolta dalla traged ia, che accetta.
Una zia materna della ragazza chiede di essere nominata tutrice della nipote che invece dichiara di voler essere affidata al senatore Giorgio Bergamasco dell'allora partito liberale. Il pretore la asseconda trascurando l'articolo del codice civile che prevede la nomina a tutore preferibilmente tra gli ascendenti, i parenti prossimi o gli affini del minore.
La ragazza si trasferisce in Brasile, divenuta maggiorenne si emancipa dal tutore che, ora ministro del gabinetto Andreotti, e' nominato suo procuratore generale senza limiti di mandato. Previti resta suo avvocato. Nell'autunno del 1973, Annamaria, pressata da tasse arretrate e scadenze di imposte, incarica l'avvocato di vendere una sua proprieta' in Brianza, con l'esclusione di biblioteca, pinacoteca, arredi e circostanti proprieta' terriere. Nella primavera del '74 l'avvocato Previti le comunica di aver concluso un vero affare, ha venduto la villa, i quadri (tele del '400 e '500), biblioteca (non i tascabili mondadori ma 10mila volumi antichi), arredi e un parco immenso per 500 milioni di lire che l'acquirente versera' in rate annuali, in concomitanza con le scadenze fiscali di Annamaria. L'acquirente si stabilisce da subito nella villa (la marchesina continua a pagare anche la tassa di proprieta') e solo nel 1980 viene sottoscritto l'atto di vendita, in questi termini: "casa di abitazione con circostanti fabbricati rurali e terreni a varia destinazione".
Se vi dico che "la casa di abitazione" sta ad Arcore indovinate chi e' l'acquirente?
Mitico Silvio! E la Cariplo, poco tempo dopo, giudichera' "la casa di abitazione", una garanzia sufficiente per un finanziamento di 7miliardi e 300milioni di lire...
Meditate, gente, meditate.
"SmallVoices asked me to provide some audio materials to accompany their edition of rhythmajik. They suggested that perhaps there could be an audio ‘statement’/’demonstration’ for each chapter. I thought long and hard about this and eventually took a look back at the work itself to see what i thought it would want. basically rhythmajik is more about numbers and a ‘new’ way of relating to them than it is about any particular style of drumming. and it deals with these numbers in two ways." Z'EV
Con l'attentato ad Amman i servizi israeliani decapitano mezza classe dirigente palestinese
AMMAN - Nuovi particolari sul sanguinoso attentato di Amman, quello da cui turisti israeliani sono stati salvati in anticipo dal Mossad, che sapeva tutto prima.
«Al Qaeda» e «Al Zarkawi» possono davvero vantarsi di aver fatto un buon lavoro per Israele! Anzitutto, gli alberghi colpiti sono di proprietà palestinese, e le bombe hanno ucciso quasi tutti palestinesi. Delle vittime, 17 sono membri di una stessa famiglia o cabila: gli Akhras palestinesi, che celebravano un matrimonio.
Altre vittime: il capo dei servizi segreti palestinesi Bashir Nafeh; l'attaché commerciale palestinese al Cairo; un importante banchiere palestinese; un grosso uomo d'affari di Gerusalemme Est e un numero imprecisato di diplomatici palestinesi (1).
Insomma, il fantomatico Al Zarkawi ha decapitato una bella parte della classe dirigente palestinese: complimenti!
Non a caso l'Autorità Palestinese ha ordinato le bandiere a mezz'asta e tre giorni di lutto nazionale. Non basta: sono stati uccisi anche tre diplomatici cinesi, che erano a colloquio con i diplomatici palestinesi. Si tratta di Sun Jingbo, Zhang Kangping e Pan Wei, tutti quarantenni, tutti alti funzionari del Ministero della Difesa di Pechino, sezione Affari Esteri. La delegazione cinese era alloggiata al Day Inn Hotel, e aveva partecipato ad una cena di benvenuto nell'ambasciata cinese in Giordania.
Perché quei delegati cinesi si trovavano lì?
Bisogna sapere che il 17 maggio scorso Mahmoud Abbas, presidente dell'Autorità Palestinese, aveva fatto visita ufficiale a Pechino al presidente Hu Jingtao. In quell'incontro, a cui parteciparono i ministri degli Esteri delle due nazioni, la Cina e l'Autorità firmarono cinque trattati di cooperazione e di assistenza del povero staterello palestinese: cooperazione «economica, tecnologica e commerciale», 50 milioni di dollari in aiuti vari, e parecchio materiale ospedaliero gratuito.
La cooperazione «tecnologica» doveva avere un aspetto militare: i tre cinesi uccisi stavano evidentemente trattando armamenti da vendere o donare all'Autorità Palestinese, e probabilmente alla Giordania. Poteva piacere questo accordo a Sharon? No.
Perciò, non poteva piacere ad "Al Zarkawi" e non poteva piacere ad "Al Qaeda" (della CIA).
Il vero Al Zarkawi è un palestinese, nato da profughi rifugiati nella cittadina giordana di Zarka; secondo i suoi familiari, il super-terrorista è morto da due anni, e loro ne hanno celebrato il funerale.
Secondo gli americani, invece, "Al Zarkawi" è vivo e vegeto, ancorché imprendibile!
Inoltre il Mossad sa tutto delle sue mosse: al punto che sapeva in anticipo quello che il terrorista islamico stava per perpetrare ad Amman!
Il palestinese Al Zarkawi ha ritenuto necessario soffocare nel sangue l'accordo militare fra Cina e Palestina: bel colpo. Un vero amico di Israele.
In questo contesto, acquista un illuminante significato l'allarme che l'ambasciata USA a Pechino ha lanciato da una settimana: attenti, ha avvertito i turisti e viaggiatori americani, perché «il terrorismo islamico» si prepara a colpire in Cina, ed anche ad Hong Kong facendo saltare «alberghi a quattro e cinque stelle» : guarda caso, proprio come sarebbe avvenuto poche ore dopo ad Amman. Anche la CIA sapeva qualcosa in anticipo. Da dove aveva saputo di questa imminente minaccia l'Ambasciata USA?
Dalla polizia cinese, ha scritto nel comunicato.
Ma il ministero della Pubblica Sicurezza cinese ha smentito. Anzi, in un fax alla CNN, il ministero di Pechino ha definito questo allarme americano «una mistificazione», una «fabbricazione» di «taluni stranieri».
Insomma: Pechino ha denunciato bombe e allarmismi «islamici» come parte della strategia della tensione mondiale in corso, preludio psicologico a qualche grave atto di terrorismo «false flag». Della stessa opinione è Hanan Hashrawi, parlamentare palestinese: «Al Qaeda sta facendo di tutto per mettere tutti gli arabi contro di sé», ha detto con invidiabile humour.
Altri fanno finta di non capire. Così Guido Olimpio, l'esperto del Corriere della Sera in terrorismo «islamico», spiega sul suo giornale che questa è la nuova strategia di Al Qaeda, e ne interpreta i motivi, come deve averglieli riferiti il Mossad. Perché è il Mossad la fonte di tutti gli «esperti di terrorismo» che scrivono o sono intervistati sui «grandi» giornali e dalle «grandi» TV.
Nel '300, c'erano zoologi famosi perché spiegavano quale erba mangia l'unicorno, l'habitat del grifone, il sistema riproduttivo della fenice. Guido Olimpio è come loro: un esperto di zoologia fantastica che spiega i moventi di un'entità inesistente.
Il terrorismo di marca islamica è solo e tutto israeliano.
Note
1) Mohamed Ballas, « attacks claim 17 from one family», Associated Press, 10 novembre 2005.
Il Vineto
Le pareti sono letteralmente tappezzate da confetture, barattoli di tartufi e bottiglie di vino da tutta Italia. Guardarsi intorno fa venir voglia di indulgere in tentazione. E il menu esaudisce il desiderio. I piatti sono infatti particolari e ben presentati. Si può iniziare con la sfoglia di patate con carciofi profumati di mentuccia e taleggio, poi gustare una passata di ceci alla romana con croccante di mais oppure il raviolo ripieno di zucca e speck con salsa di ricotta e pepe. E finire con un buon formaggio, per esempio la robiola due latti con mostarda di pomodori verdi o l’ubriaco all’amarone con mostarda di cipolle rosse. Chi desidera procedere con un secondo “tradizionale” può scegliere il filetto di manzo con salsa di pecorino di fossa, noci e pere al gratin o gli scampi in guazzetto di funghi porcini. Oltre ai vini in bottiglia, non mancano le proposte al bicchiere (circa 30). Il Vineto: Via Veneto, 6. Prezzo medio (bevande escluse): Euro35
Info: 06.486617
La voglia di anni '80 continua e i Cure tornano ai loro fan per accontentarla. La band di Robert Smith intende cominciare le registrazioni di un nuovo album a partire dal prossimo gennaio. Il disco dovrebbe poi uscire a inizio estate. Robert Smith sta inoltre lavorando a un progetto di ripubblicazione di alcuni album pubblicati negli anni 80. Una raccolta di questi dischi dovrebbe uscire verso aprile 2006.
Recensione tratta da: www.kronic.it

BOHÉMIEN
La Parata Del Circo E.P.
In The Night Time
Tristi saltinbanchi tornano in città
Ritornano gli italiani Bohémien e lo fanno con un E.P. semplicemente discreto. Quattro i brani, e tutti inediti, più due versioni alternative. Più che l`iniziale `La Parata Del Circo` il brano che colpisce maggiormente è la successiva `Anemia (Da qui all`eternità)’ che con il suo uso incalzante dei synth rende al meglio la voce di Alex. Delle tre versioni presenti, una in inglese e una in versione remix, preferisco decisamente l`originale, lei, sì, funziona davvero.
Meno coinvolgenti al contrario `Nell`Ora Dell`Enigma` e `Specchio` che pur restando classicamente Bohémien nello stile del cantato e nell`uso delle chitarre non riescono a raggiungere le vette di `Anemia` o di alcuni dei brani più riusciti del precedente `Danze Pagane`. Questo `La Parata Del Circo` in definitiva rimane un lavoro che non aggiunge tasselli davvero importanti al percorso del gruppo ma che per i fans risulterà ugulamente un piacevole ritorno.
(Federico Tozzi)
Recensione tratta da: www.kronic.it

MUSHROOM`S PATIENCE
Water
Hau Ruck! / Audioglobe
Falso movimento
Si dice che il Danubio nasca da un rubinetto che perde, forse è davvero così, o almeno è bello crederlo. Se si deve legare il titolo di questo nuovo lavoro di Raffaele Cerroni a qualcosa a me viene in mente proprio il Danubio, la sua vastità, il suo sfiorare tutto un mondo, la mietteleuropa, che sembra sempre far capolino nelle composizioni dei Mushroom, e non solo perché a cantarci c’è J. Weber dei Novy Svet (o perché una Trabant fa bella mostra di se sul digipack). C’è tutta una realtà placida e silenziosa che assomiglia proprio a quel fiume.
‘Water’ è come lo scorrere lento di una chiatta sul fiume. Sei vicino alla riva, vedi la gente che festeggia il carnevale, li senti gridare ubriachi ma non li può sfiorare. Sei spettatore di tutto quello che la vita ha da offrire, ma non ne sei mai davvero partecipe. Si scivola silenziosi, tra brani senza nome che a volte sono bozzetti dadaisti e a tratti diventano composizioni liquide di una malinconia infinita, che richiamano amori sfuggiti, sguardi di ragazze mai conosciute e momenti di immensa solitudine, quella che si deve provare navigando sul fiume di notte, quando tutto è buio e non c’è nessuno a cui poter sorridere. C’è la confusione del delta, che si stende per chilometri e stordisce per il caldo dell’estate, c’è quella tromba di DBPIT che sa essere ombrosamente jazz e intrusivamente allucinata, ci sono i rumorini di Clau D.E.D.I. e certe voci in stile Tibet, e su di tutto c’è la sensazione che ‘Water’ sia come un viaggio: lo si deve vivere fino alla fine, fino a sbucare nel mare per poi ripartire, perché chi ne interrompe l’ascolto non lo avrà mai davvero vissuto. Affascinante.
(Federico Tozzi)
Nassirya. L'Alleato che un tempo - a nostra insaputa - bombardava i
quartieri di Londra e rastrellava gli ebrei, adesso - sempre a
nostra insaputa - tortura selvaggiamente i prigionieri e getta bombe
incendiarie sulle case d'abitazione. La Washington Post parla di
"posti neri", black sites, in cui i prigionieri dell'Alleato vengono
"interrogati" e questi posti, sputtanati Abu Ghraib e Guantanamo,
ora sono gli ex-gulag staliniani degli ex (adesso democratici)
satelliti est-europei. Il giudice Garzon ha incriminato per omicidio
alcuni militari Alleati che avevano assassinato un giornalista
spagnolo; l'Alleato, fra le altre cose, non ama i giornalisti - che
infatti misteriosamente spariscono - e neanche i funzionari italiani
che cercano di proteggerli e di portarli al sicuro. Noialtri -
"italiani brava gente" - non ne sappiamo niente, come non ne
sapevamo niente anche prima.
Falluja. I crimini di guerra commessi dall'esercito statunitense a
Falluja sono stati rimossi dalle cronache a poche ore di distanza
dallo scoop che li ha svelati. Sigfrido Ranucci, inviato da Rainews
24, ha scoperchiato un vaso di Pandora che in teoria varrebbe una
incriminazione davanti alla Corte Penale Internazionale. In pratica
e' diventato una meteora scomparsa rapidamente dall'agenda dei
media.
Tuttavia questa rubrica e' ben consapevole del suo ruolo di servizio
pubblico, e per questa ragione proviamo a recuperare le informazioni
salienti di questo non-scoop, una versione evoluta delle non-notizie
che molti vorrebbero conoscere ma pochi hanno voglia di raccontare.
Ingredienti: un direttore che preferisce fare il cane da guardia del
potere anziche' il cane da salotto, un giornalista che preferisce
consumare le scarpe anziche' la lingua, una fonte diretta
(l'ex-militare statutitense Jeff Englehart) che conserva ancora quel
briciolo di coscienza necessaria a denunciare gli orrori a cui ha
assistito. Informazioni raccolte: l'esercito Usa ha sganciato armi
chimiche su Falluja, tra cui il "fosforo bianco" proibito dall'Onu,
che ha sciolto i corpi di civili e bambini inermi sorpresi nel
sonno.
"E' stato un genocidio - ha dichiarato Englehart - Non e' stata una
guerra, ma un omicidio di massa. Il fosforo bianco quando esplode si
disperde come una nuvola, se colpisce un essere umano lo consuma
fino all'osso. Sono stati uccisi donne e bambini. Anche animali".
Le conseguenze di queste rivelazioni? Prossime allo zero. Con buona
pace di Falluja, prima cancellata dalla carta geografica, e ora
anche dalle nostre coscienze sonnambule, disperse sulle isole dei
famosi e solleticate solo dalle bufale. [carlo gubitosa]
Socing. Bocciata ai Comuni la legge "antiterrorismo" di Blair
(carcere senza processo per i sospetti, ecc.). Nei sondaggi erano
approvate solo da venti cittadini su cento. Gl'inglesi
s'interstardiscono a voler rimanere inglesi.
Sicilia. La stampa internazionale (Newsweek, Liberation, ecc.) ha
alcune cose precise da dire sulla Sicilia:
1. Mafia. "Il fatturato delle mafie italiane rappresenta oggi cento
miliardi di euro annui, il 7,5 per cento del Pil. Secondo la
direzione investigativa antimafia il capitale immobilizzato dalla
mafia e' di circa mille miliardi di euri. Condiziona la politica,
altera l'economia e in certe zone abolisce le liberta' civili".
2. Disinformazione. "Durante Mani pulite tutte le udienze erano
seguite dai media. A Palermo, il processo di uno dei piu' stretti
collaboratori del premier, Dell'Utri, e' stato seguito solo per
qualche giorno e solo al momento della sentenza".
3. Poverta'. "I giovani hanno ripreso a emigrare. L'abbandono
scolastico e' il doppio del resto d'Europa. La mortalita' infantile
e' il quadruplo del nord".
4. Inquinamento. "A Gela, vicino al petrolchimico, un neonato su
venti presenta malformazioni".
5. Lager. "Mentre proseguono gli sbarchi dei clandestini, i centri
di detenzione continuano a essere quasi invisibili per tv e stampa".
* * *
Si parla di Margherita, di Udeur, di Ulivo, di autonomisti e di
moderati. Ma, in realta', si parla - quando si parla onestamente, e
cioe' di rado - di queste cinque cose precise e tutto il resto e'
poesia. Quando in Sicilia un candidato "strano" (Orlando allora, la
Borsellino adesso) suscita "improvvisamente" l'entusiasmo popolare
e' perche' i siciliani, a differenza della loro classe politica,
vivono sulla propria pelle questi cinque problemi. E periodicamente
tentano di scrollarseli di dosso.
Pirati. In un CD musicale della Sony ("Get right with the man" dei
Van Zant) e' stato inserito, a scopo di "protezione", un software
assai simile a un virus che crea files nascosti rimuovendo i quali
si manda in tilt il computer. La scoperta fatta dall'informatico
Mark Russinovich di F-Secure da' adito il sospetto che altri
analoghi - illegali - sistemi di "protezione - possano essere
presenti in altri prodotti Sony. Quest'ultima, dopo lo scandalo, ha
annunciato una patch per visualizzare i files in questione, la cui
rimozione resta comunque impossibile senza istruzioni. Per riceverle
sara' necessario contattare direttamente la Sony.
MONDO BIZZARRO GALLERY
VIA REGGIO EMILIA 32 c/d
00198 ROMA
www.mondobizzarro.net/gallery
gallery@mondobizzarro.net
Tel. e Fax: 06 44247451
COMUNICATO STAMPA
Titolo della mostra: KILLER POP
Artista: Cesko
Sede: Mondo Bizzarro Gallery
e online www.mondobizzarro.net/gallery
Inaugurazione: sabato 5 novembre 2005 ore 18.00 - 20.30
Periodo: 5 novembre – 1 dicembre 2005
Orari: dal lunedì al sabato ore 11.30 - 19.30
Esordisce, con una mostra personale negli spazi della Mondo Bizzarro Gallery, il primo artista neopop romano presentato dalla galleria: Cesko. Nato a Roma nel 1973, dopo essersi diplomato all’Istituto Europeo di Design nel 1999, inizia la sua carriera artistica come grafico, illustratore e quindi come artista digitale. Visionario, iconoclasta e sovversivo, Cesko sintetizza, nel suo lavoro, l’espressività creativa più tipica degli artisti di ultima generazione: l’utilizzo della tecnologia al servizio di un sincretismo, stilistico e contenutistico, derivante dalla cultura figurativa mediatica (il cinema d’animazione, i cartoni animati per adulti, i videoclips, ecc.) rimescolata con lo spirito graffiante della street art e l’audacia grafica delle più recenti sperimentazioni dell’arte digitale. Appassionato del cinema fantastico e grottesco di Tim Burton, innamorato delle atmosfere surreali e inquietanti di David Lynch, estimatore dei protagonisti indiscussi della neopop art californiana come Mark Ryden, Marion Peck e Todd Schorr e con un evidente rapporto di amore-odio per i cartoons americani come i Peanuts, Cesko si abbandona al proprio talento artistico usando il mouse del computer come fosse una matita, anzi, come egli stesso dichiara "come estensione della mia mano". Le sue opere, (stampe Lambda in grande formato a tiratura limitata) sono concepite come "stanze" di un bizzarro albergo immaginario, luoghi-contenitori di meraviglie immaginative non sempre rassicuranti… Temi di sottile crudeltà, sotto forma di scherzetto infantile o di visioni distorte si ripetono, attraverso le malefatte o gli incubi di alcuni personaggi come Dresna, la ragazzina accompagnata dalla misteriosa scolopendra.
In occasione della mostra Killer Pop verrà presentato il primo libro di Cesko, "Finterspoone Hotel" (Mondo Bizzarro Press).
Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma Bush non gli ha dato
retta.
Il presidente Silvio voleva sollevare l'economia ma gli imprenditori non
hanno avuto fiducia in lui.
Il presidente Silvio non voleva leggi ad personam ma qualcuno le ha fatte
di
nascosto.
Il presidente Silvio non voleva toccare l'unità d'Italia ma la Lega lo ha
fregato.
Il presidente Silvio voleva un posto nel consiglio di sicurezza all'Onu ma
il Giappone gli è passato davanti.
Il presidente Silvio voleva un'informazione democratica e invece la stampa
e
la televisione sono finite in mano ai comunisti.
Il presidente Silvio voleva eliminare la mafia ma la mafia è risorta.
Il presidente Silvio voleva creare un dialogo ma l'opposizione non ha
voluto.
Il presidente Silvio non voleva più Tremonti ma Tremonti è tornato.
Il presidente Silvio voleva risollevare l'immagine dell'Italia nel mondo ma
il mondo è cattivo e ci sputtana.
Il presidente Silvio non voleva evitare i processi ma i processi hanno
evitato lui.
Il presidente Silvio voleva tagliare le rendite parassitarie ma a sua
insaputa hanno tolto l'Ici al Vaticano.
Il presidente Silvio non voleva più comprare nessuna società ma il fratello
e la figlia lo hanno fatto senza dirglielo.
Il presidente Silvio non voleva che Previti andasse a offrire soldi agli
avvocati ma Previti c'è andato lo stesso.
Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma i suoi agenti hanno
inventato il Nigergate.
Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma il suo benzinaio lo ha
minacciato.
Il presidente Silvio non voleva ricandidarsi ma lo hanno obbligato.
Il presidente Silvio non voleva toccare le tasche degli italiani ma
qualcuno
di nascosto ha fatto tre finanziarie in un mese.
Il presidente del consiglio o è un ipocrita, o non conta
un c...o."
Di Stefano Benni (il lupo) .
utente anonimo in Bohémien: Dan...
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